IL VIDEO. Pala d’altare rubata negli anni ’70, restituita dai Carabinieri alla Diocesi
2 Giugno 2026 - 15:35
Cirulli: «Tornerà a Pignataro, quando gli esperti riterranno giusti anche lì, i parametri di sicurezza»
TEANO / PIGNATARO MAGGIORE / CASERTA / NAPOLI (Elio Zanni) – «La Madonna col Bambino, con i Santi Antonio Abate e Caterina d’Alessandria è qui da noi, a Teano, al sicuro da mani furtive. Tornerà a Pignataro Maggiore? Sì. Non appena gli esperti riterranno idonei i parametri di sicurezza e conservazione dell’opera anche in quel di Pignataro». È quasi l’una di ieri, 1° giugno 2026, quando il vescovo Giacomo Cirulli risponde alla nostra domanda, un quesito che nessuno aveva pensato di porgli fino all’ultimo scrosciante applauso lì, nella Sala Episcopale della Diocesi di Teano-Calvi.
Le parole del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il Maggiore Massimo Esposito – che ha raccontato l’epopea del ritrovamento della preziosa Pala d’Altare, «oggetto di furto mai denunciato, appartenuto per ignoti motivi, per un ventennio, a una famiglia napoletana, poi messo all’asta e, proprio grazie a ciò, individuato a catalogo dallo storico dell’arte Stefano De Mieri dell’Università Suor Orsola Benincasa, e segnalato così ai Carabinieri» – fanno riflettere non poco il Prelato. Così Cirulli comicia a pensare ad alta voce alle innumerevoli opere d’arte sparse nella sua Diocesi unificata e dichiara apertamente che procederà «a una loro immediata nuova catalogazione e archiviazione fotografica». GUARDA IL VIDEO DELLA CONSEGNA

Al tavolo dei relatori, moderati in maniera magistrale da don Angelo Testa (che a fine convegno all’osservazione di un giornalista risponderà garbato: «Sì, grazie, ma non è il mio mestiere»), ci sono ancora la funzionaria restauratrice Giulia Nanfa, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento, e don Roberto Guttoriello, incaricato per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Campania.
Oltre al Maggiore dei Carabinieri Esposito, in sala si nota la gradita presenza del Capitano Alessandro Saba, Comandante della Compagnia Carabinieri di Capua, e, seduto alla sua destra, del Comandante dei Carabinieri della stazione sidicina, Salvatore Canelli. Nell’altra ala della Sala Episcopale, invece, hanno preso posto i sindaci, rispettivamente di Teano, Giovanni Scoglio, e il neoeletto sindaco di Pignataro Maggiore, Cesare Cuccaro.
Prima dei saluti finali del vescovo, il Maggiore Esposito ha voluto ricordare con orgoglio che la banca dati dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) è la più grande e fornita al mondo. «Un’eccellenza globale – ha soggiunto Esposito – nata da una felice intuizione del 1969, quando lo storico ed ex Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini istituì il primo nucleo d’élite per difendere l’arte e la bellezza del nostro Paese». GUARDA IL VIDEO DELLA CONSEGNA
Questo il sistema che ha portato al successo dell’operazione in tandem con le attività investigative, svolte dai Carabinieri del Reparto Speciale dell’Arma e coordinate nella fase iniziale dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’opera pittorica così è stata localizzata e sequestrata potendo così accertare l’effettivo trafugamento, in periodo successivo all’anno 1972, dalla Chiesa di S. Giorgio Martire del Comune di Pignataro Maggiore.
