Lido fa pagare tre euro per una bimba di 17 mesi: il titolare ammette l’errore (“Sono stati i collaboratori), il Comune indaga

6 Luglio 2026 - 10:45

Il lido “La Sirenetta” di Castel Volturno finito al centro della polemica

CASTEL VOLTURNO – Continua a far discutere il caso della bambina di appena 17 mesi alla quale è stato richiesto il pagamento di tre euro per poter accedere allo stabilimento balneare “La Sirenetta” di Castel Volturno insieme ai genitori. Una vicenda che, dopo la denuncia della famiglia e il conseguente dibattito sui social e nell’opinione pubblica (CLICCA QUI), si arricchisce ora di nuovi sviluppi.

Nel frattempo è arrivata la replica del titolare del lido, Nando Zaccariello, che attribuisce quanto accaduto a un errore del personale addetto agli ingressi, escludendo che si sia trattato di una scelta aziendale.

«Si è trattato di un errore dei miei collaboratori – ha spiegato Zaccariello – Anche se a Castel Volturno è consentito richiedere un costo fisso per l’utilizzo dei servizi e dello spazio occupato indipendentemente dall’età, nel nostro stabilimento è consuetudine non applicare alcun costo ai bambini quando le famiglie hanno uno o due figli. Solo in presenza di nuclei familiari numerosi viene eventualmente conteggiata una tariffa ridotta per alcuni dei bambini».

Il titolare dello stabilimento ha inoltre rivolto pubblicamente le proprie scuse alla famiglia protagonista della segnalazione, invitandola a tornare nel lido come gesto di riconciliazione.

«La direzione del lido desidera chiedere scusa alla famiglia che ha sollevato il caso. Saremo felici di ospitarla nuovamente per una giornata al mare completamente a nostre spese», ha dichiarato.

Nei giorni scorsi il caso aveva acceso il dibattito sulla possibilità di richiedere un contributo economico anche per bambini in tenerissima età. Proprio su questo aspetto sono ora in corso verifiche da parte della Polizia Municipale di Castel Volturno.

Il comandante Domenico De Simone ha annunciato che saranno effettuati tutti gli approfondimenti necessari per verificare se il Comune abbia recepito, attraverso una specifica ordinanza, il divieto previsto dalla normativa regionale.

«Se l’ordinanza comunale recepisce il divieto, il lido sarà sanzionato secondo quanto previsto. In ogni caso saranno effettuati tutti gli approfondimenti necessari per chiarire la vicenda», ha spiegato il comandante.