LE FOTO. FOLLIA IN AUTOSTRADA. Cavallo ferito sull’A30, automobilisti lo bloccano prima che invada la carreggiata

7 Luglio 2026 - 15:32

L’episodio nei pressi del bivio verso…

REGIONALE – Poteva trasformarsi in una tragedia la vicenda avvenuta lungo l’autostrada A30, dove un cavallo ferito e in preda al panico è stato avvistato a ridosso della carreggiata. Solo il tempestivo intervento di alcuni automobilisti ha evitato che l’animale finisse in mezzo al traffico, con conseguenze potenzialmente gravissime per la circolazione.

L’allarme è scattato nel tratto in prossimità dello svincolo verso Salerno. Alcuni automobilisti, accortisi della scena, hanno rallentato e si sono fermati per impedire che il cavallo raggiungesse la carreggiata, riuscendo a contenerlo fino all’arrivo dei soccorsi ed evitando così possibili conseguenze drammatiche.

Dalle prime informazioni raccolte, l’animale presentava una profonda ferita al torace, probabilmente riportata nel tentativo di oltrepassare il guardrail. Era inoltre molto spaventato e completamente bagnato di sudore, segni evidenti dello stress vissuto.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Stradale, che hanno messo in sicurezza l’area e gestito la viabilità in attesa dell’arrivo del personale incaricato del recupero e dell’assistenza veterinaria.

Dell’accaduto si è occupato anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha rilanciato la vicenda attraverso i propri canali social, annunciando che seguirà gli sviluppi della vicenda.

“Abbiamo ricevuto la segnalazione di questo grave e drammatico episodio e ci siamo subito attivati per seguire l’evoluzione dei soccorsi. Ringraziamo i cittadini che non hanno voltato lo sguardo e hanno protetto l’animale a proprio rischio. Ora è fondamentale che le autorità sanitarie e veterinarie garantiscano le cure necessarie al cavallo, ma soprattutto pretendiamo che si faccia piena luce sulla sua provenienza: bisogna capire se sia fuggito da una struttura autorizzata oppure se sia legato a realtà abusive o al fenomeno delle corse clandestine. Chi ha la responsabilità di questi animali deve garantirne la sicurezza e il benessere, evitando situazioni tanto gravi.”