AVERSA. Oncologia verso il trasferimento, i sindacati non ci stanno: “Fermate tutto, subito un incontro”

29 Novembre 2025 - 12:01

Dopo la notizia del possibile spostamento del reparto dal Moscati di Aversa al Melorio, CGIL, UIL, FIALS e Nursind tornano alla carica e chiedono un vertice urgente con l’Asl

AVERSA (Federica Borrelli) Sono bastate poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo (CLICCA E LEGGI) sul possibile trasferimento del reparto di Oncologia dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa al Melorio di Santa Maria Capua Vetere, perché le sigle sindacali della provincia di Caserta tornassero a farsi sentire. CGIL, UIL, FIALS e Nursind hanno infatti richiesto un nuovo incontro urgente con il direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone, con il direttore sanitario dell’ospedale di Aversa, Domenico Perri, e con la direttrice generale del Moscati, Stefania Fornasier.

I sindacati, nella nota ufficiale, contestano l’imminente trasferimento del reparto di Oncologia “senza nessun atto formale della Direzione Generale di tale procedura” che autorizzi lo spostamento, chiedendo altresì “la sospensione di ogni eventuale provvedimento di trasferimento dell’unità operativa e del personale incardinato, in attesa dell’incontro sindacale richiesto”. Confronto che, da quando è iniziata a circolare la notizia di un probabile trasloco della UOSD per la cura dei tumori presso l’ospedale sammaritano, è stato già rinviato più volte negli ultimi mesi.

Come già riportato nell’articolo precedente, l’ultimo verbale a firma dalla dottoressa Fornasier chiarisce l’intenzione della direzione sanitaria del nosocomio aversano di procedere con il trasloco del reparto, nonostante i 966mila euro stanziati per la ristrutturazione dei locali al quarto piano del Moscati, originariamente destinati proprio all’Oncologia, frutto di un finanziamento regionale ex art. 20 come dimostra la delibera n.739 del 17.05.2022 a firma dell’allora direttore generale dell’ASL di Caserta Ferdinando Russo.

Benefattori di quei soldi, quattro anni fa, furono anche i reparti di Chirurgia generale e il Nido che, a differenza dell’Oncologia, a lavori conclusi, tornarono regolarmente nei propri spazi originari. Un destino diverso sembra invece segnare ancora una volta il reparto oncologico, che già quest’estate si è visto negare l’accesso ai locali del quarto piano – realizzati appositamente per accoglierlo – occupati poi dall’Urologia su decisione della direzione sanitaria. Ora, il rischio è che l’Oncologia venga del tutto estromessa dal presidio ospedaliero di Aversa.

È bene precisare che lo spostamento previsto sarebbe temporaneo, almeno secondo quanto riportato nei verbali congiunti tra la direzione del Moscati e la UOC Edilizia Ospedaliera. Tuttavia, ogni decisione definitiva spetta al direttore generale Antonio Limone, essendo un trasferimento esterno alla struttura di via Gramsci.

Il motivo dell’allontanamento provvisorio del reparto sulla cura dei tumori è dovuto – attenendoci sempre ai verbali della direzione sanitaria del Moscati – a dei lavori di adeguamento che riguardano il reparto di Ematologia e quello di Pediatria, quest’ultimo guidato proprio dal dottor Domenico Perri, già direttore sanitario del presidio ospedaliero di Aversa. Ripescando un vecchio progetto di circa 15 anni fa, la Pediatria troverebbe la sua ubicazione definitiva al secondo piano del nosocomio.

Ma il timore dei pazienti e del personale medico dell’oncologia è che, chiuso il cantiere, non potranno più fare ritorno ad Aversa, finendo per insediarsi in pianta stabile al Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Il Moscati di Aversa, nel tempo, è diventato punto di riferimento anche per i cittadini della provincia di Napoli. Per questo motivo, diversi malati oncologici, accompagnati dai loro familiari, hanno più volte sottolineato l’importante disagio logistico e psicologico che questa decisione comporterebbe alla direzione sanitaria dell’ospedale.