Siamo alle solite: L’Arpac dà speranze, la Bandiera Blu: fare a Castel Volturno e Mondragone è un vero schifo

7 Maggio 2018 - 17:31

CASERTA (red.cro.) – Come volevasi dimostrare. Cosa vi avevamo scritto un paio di settimane fa, quando pubblicammo i dati sulla qualità delle acque del litorale targati Arpac e dunque regione campania? Scrivemmo che quella balneabilità ampia sancita rispetto alla presenza di inquinamenti da fogne non rappresentava la parola definitiva e scrivemmo pure che, come capitato negli anni scorsi, non appena fossero stati ufficializzati i dati di bandiera blu che sono considerati molto autorevoli perchè frutto di un lavoro di organizzazioni internazionali e non governative e poi quelli di Legambiente ci saremmo accorti che, come al solito, il bagno a Castel Volturno, a Mondragone e forse anche a Baia Domitia avrebbe rappresentato un pericolo. Niente di nuovo, visto che se non si risolvo i problemi fondamentali legati alla realizzazione del progetto Bandiera Blu

(nuova rete fognaria, nuove strutture di smaltimento dei liquami) e non  sarà costruito il nuovo depuratore per Mondragone la situazione rimarrà invariata.

Entrando

nel dettaglio sono diciotto le località campane con bandiera blu, in aumento rispetto agli altri anni. Va sottolineato che vengono presi in considerazione ben 32 parametri. Le località della nostra regione, che vede dominare la zona del Cilento, sono: Agropoli; Anacapri; Ascea; Pollica; Vibonati; Positano; Sapri; Centola; San Mauro Cilento; Massa Lubrense; Montecorice; Capaccio; Pisciotta; Casal Velino e Castellabate, con le new entries Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani.