CASERTA. Comune sempre più inefficiente: email errata, dirigente in vacanza e così si perdono 400.000 euro di fondi. Ma la situazione è più grave

CASERTA (Ruben Romitelli) – Ieri la consigliera comunale Emilianna Credentino ha lanciato l’allarme: “A causa dell’assenza di un funzionario perché in vacanza, il nostro ente non ha potuto provvedere a terminare le procedure per la richiesta di fondi per 400.000€. Un altro bando perso perché hanno sbagliato l’indirizzo email. Un fatto grave, gravissimo”.
Non v’è dubbio, la consigliera ha più che ragione. La cosa veramente assurda è che tale fatto, purtroppo, non ci lascia sgomenti. Ci siamo talmente abituati alle nefandezze, al pressapochismo, al cattivo funzionamento, al lassismo presenti negli uffici di Palazzo Castropignano, che eventi di tale gravità, che normalmente farebbero scalpore, qui sono diventati la normalità.

Abbiamo avuto notizia che gli assessori talvolta non abbiano potuto presenziare a degli eventi perché le email arrivate agli uffici del Comune non venivano inoltrate all’assessore di competenza: si aspettava di stampare l’email e portarla a mano al soggetto in questione. Vi chiederete: perché questo inutile spreco di tempo e di risorse? Semplice, alcuni funzionari del Comune non conoscono e non sanno utilizzare la funzione ‘inoltra’. È questo il loro livello di alfabetizzazione informatica.
Proprio per quanto appena raccontato non ci meraviglia il fatto che si sia sbagliato ad inviare una email.
Ma oltre a tale fisico errore, che può magari anche capitare, vi è soprattutto un errore di metodo: possibile che per aver accesso ad un fondo di tale portata, che darebbe nuova linfa al settore dei servizi sociali, estremamente carenti in città, si debba attendere l’ultimo minuto dell’ultimo giorno possibile per farne richiesta?
Non è la prima e non sarà, sfortunatamente, neanche l’ultima volta che Caserta perde un’occasione. A farne le spese, come sempre, saranno invece i cittadini, che non potranno usufruire di un servizio di cui necessiterebbero.
Speriamo almeno che le vacanze del dirigente siano state piacevoli. Speriamo solo che la prossima volta, magari, possa ricevere un richiamo scritto.
In realtà sarebbe bello se fosse lui, e chi insieme a lui ha commesso errori temporali e materiali, a rimetterci quei 400.000€.