Ecco come Carlo Girone, fratello del consigliere comunale del Pd di Aversa, violava nel suo patronato la banca dati dell’INPS. Gli altri indagati spiavano anche le fatture elettroniche e le notizie secretate delle Poste

20 Maggio 2026 - 12:59

Come avevamo promesso ieri sera, cominciamo a sviluppare i ragionamenti fatti dalla Procura di Napoli sui casertani coinvolti nella maxi inchiesta, su quello che appare una sorta di mega dossieraggio

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AVERSA (g.g.) Carlo Girone è conosciuto ad Aversa anche per essere il fratello del consigliere comunale del Partito Democratico, Marco Girone, legatissimo al consigliere regionale Marco Villano

Girone si è candidato alle ultime elezioni riportando 603 preferenze personali. Non è sicuramente estraneo a questa importante performance il sostegno ricevuto dal Caf -Patronato del fratello Carlo Girone che opera in viale Europa ad Aversa

Indicato quello che è un segno distintivo di identificazione importante, vediamo cosa i magistrati della Procura di Napoli contestano a quest’ultimo. A lui e anche alla sua diretta assistente Annalisa De Cristafaro. In verità, tra gli indagati in questa particolare sezione dell’ordinanza c’ è anche un’altra persona molto attiva ad aversa pur essendo originaria di Sant’Antimo. Ci riferiamo ad Adele Grappa legale rappresentante dell’associazione sindacati di categoria- patronale, zonale di Aversa

Insieme a Carlo Girone ad Annalisa De Cristofaro sono indagati per il reato 615 ter accesso abusivo a sistema informatico anche l’ugualmente napoletano Salvatore Galoppante e Francesco Saverio Falace che abbiamo già incrociato nell’articolo di ieri sera CLICCA E LEGGI. Falace, tra i 5 indagati per questo specifico capo d’imputazione è l’unico a cui viene contestato anche il reato principale, quello di associazione a delinquere che lo coinvolge insieme ad altri 1 co indagati

I pubblici ministeri della Procura Partenopea presentano una sorta di minuta degli ingressi illegali realizzati dagli indagati all’interno della banca dati dell’INPS con l’obiettivo di passare questa informazioni alle agenzie di investigazione private dei vari Mattia Galavotti e Giuseppe Picariello che ricordiamo aveva coinvolto anche alla compagna e la sorella.

Partiamo da quelli fatti da Carlo Girone: per la Procura sono 16 ingressi illegali nella banca dati riservata dell’Inps. A questi vanno aggiunti i 32 effettuati dalla sua collaboratrice Annalisa De Cristofaro, per un totale relativo solamente al Caf di Girone di 48 accessi. Per quanto riguarda gli altri indagati, sono 124 gli accessi di Salvatore Galoppante e 6 quelli di Adele Grappa per un totale complessivo di 178 accessi illegali all’interno di altrettante posizioni personale aperte dall’Inps. Va sottolineato che il reato di accesso abusivo a sistema informatico ai sensi dell’artico 615 ter del codice penale è compiuto in concorso formale con reato continuato ai sensi dell’articolo 81 sempre del codice penale e con l’ulteriore aggravante cioè l’occultamento di un altro reato allo scopo di conseguire una utilità.

L’altra imputazione provvisoria in capo a Carlo Girone e alla sua assistente Annalisa De Cristofaro è quello di rivelazioni di segreti di ufficio ai sensi dell’articolo 326 del codice penale in relazione al capo 17 di questa ordinanza che poi andremo a vedere nei prossimi giorni. Anche in questo caso c’è l’aggravante prevista dall’articolo 81 del codice penale del concorso formale con reato continuato. Questa fa capire che ci sono altre persone coinvolte ed indagate. Ed eccolo l’elenco Giovanni Maddaluno; Alfonso Auletta; Piermassimo Caiazzo; Raimondo Siena; Pasquale Altarelli; Francesco Carrillo; Stefania Bosco; Marco Calcaterra; Luca Pietrobattista; Michele Tagliaferro; Raffaele Acunzo; Salvatore Galoppante; Giacinto Scorza; Luca Senatore; Sara Zavinan; Francesco Formichella e infine la già citata Adele Grappa molto connessa al mondo dei patronati di Aversa. Sempre secondo il capo di accusa provvisorio collettivamente stampavano e riproducevano documenti esportandoli anche su  pen drive esterne acquisiti dalle banche dati Inps, SDI punto fisco che poi è la piattaforma centrale di gestione delle fatture, divenuta obbligatoria per legge da qualche anno con la comune definizione di fatturazione elettronica e Poste Italiane che concorrevano insieme alle agenzie private nella rivelazione di notizie d’ufficio.