EDILIZIA, carabinieri in Comune: cementificazione senza fine, acquisiti nuovi atti
22 Maggio 2026 - 09:51
L’obiettivo è capire cosa sia accaduto dopo le prime indagini e verificare se emergano ulteriori profili di irregolarità ancora da contestare
TEVEROLA – La Procura di Napoli Nord torna ad accendere i riflettori sulla vicenda urbanistica di località Madama Vincenza, a Teverola. Nelle ultime ore i carabinieri del nucleo investigativo di Aversa hanno effettuato una nuova visita presso gli uffici comunali acquisendo documentazione relativa alle recenti edificazioni realizzate nell’area già finita negli anni scorsi al centro della nota inchiesta sui permessi a costruire.
L’attenzione degli investigatori si concentra sugli interventi edilizi proseguiti nella zona dopo le prime indagini che avevano coinvolto gli ex sindaci Tommaso Barbato e Biagio Lusini, insieme ad amministratori, imprenditori e tecnici. Un’inchiesta che ruotava attorno alla cosiddetta “lottizzazione Schiavone” e che aveva ipotizzato, tra gli altri aspetti, anche episodi di presunta corruzione collegati al rilascio di permessi a costruire.
Secondo quanto trapela, i militari avrebbero acquisito atti, autorizzazioni e documentazione tecnica per verificare la regolarità delle nuove opere realizzate nell’area. Gli approfondimenti mirano a ricostruire l’intera catena amministrativa: dai titoli edilizi rilasciati alle eventuali varianti, fino alla prosecuzione dei lavori negli ultimi anni.
Una parte delle accuse originarie era stata successivamente ridimensionata dai giudici, ma la Procura di Napoli Nord continua a mantenere alta l’attenzione su quella zona del territorio teverolese, considerata simbolo di una cementificazione mai realmente arrestata.
L’acquisizione documentale disposta dagli investigatori potrebbe dunque rappresentare un nuovo capitolo dell’inchiesta.
