CASAL DI PRINCIPE (g.v.) – La quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, presieduta dalla giudice Luisa Toscano, ha confermato la sentenza di assoluzione già emessa in primo grado dal Gup Carlo Modestino del Tribunale di Napoli, con la motivazione che il fatto “non sussiste“, a favore di Carmine, Pasquale e Antonio Zagaria, i tre fratelli del super boss Michele.
Il reato al centro del provvedimento riguarda l’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il processo è partito dalla denuncia dell’imprenditore casertano Roberto Battaglia, titolare di un caseificio e noto alle cronache per il fatto di essersi sempre esposto contro la criminalità. Battaglia nel procedimento si era costituito parte civile.
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