IL VIDEO. AVERSA. OSPEDALE MOSCATI. Si allaga di nuovo il quarto piano: stavolta l’acqua entra dalle finestre

28 Gennaio 2026 - 12:34

Un reparto ristrutturato da poco con quasi un milione di euro. Dopo le infiltrazioni di dicembre, il quarto piano del Moscati si allaga di nuovo. Stavolta l’acqua non piove dal soffitto ma filtra copiosamente dagli infissi. IN CALCE ALL’ARTICOLO I VIDEO E LE FOTO DELLE STANZE ALLAGATE

AVERSA (Federica Borrelli)Nuovo episodio di infiltrazioni al quarto piano dell’ospedale Moscati di Aversa, già al centro delle cronache lo scorso dicembre per le copiose perdite d’acqua piovana provenienti dal soffitto. Stavolta, però, l’acqua non cade più dall’alto, ma penetra direttamente dalle fessure delle finestre, e come una vera e propria fontanella allaga il pavimento delle stanze.

A farne le spese sono ancora una volta gli ambienti destinati ai pazienti oncologici sottoposti a terapie vescicali e i locali del personale sanitario che li assiste. Per tamponare la situazione, si è reso necessario posizionare, come la volta scorsa, bidoni e altri contenitori al fine di limitare i danni.

Il reparto, com’è noto anche dai numerosi articoli scritti in merito ad un probabile trasferimento del reparto di Oncologia all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, era stato ristrutturato solo l’estate scorsa con un investimento da 966mila euro, finanziato con fondi ex art. 20, come previsto dalla delibera ASL Caserta n.739 del 17 maggio 2022.

Per motivazioni ancora da chiarire, i locali ristrutturati furono improvvisamente ceduti all’unità di Urologia, riservando solo qualche stanza del quarto piano appena riaperto – ma in un’ala differente da quella del neo reparto – ai pazienti oncologici che necessitano di terapie vescicali. Senza entrare nel merito della vicenda che tiene banco ancora tutt’ora, e che potrete recuperare in uno dei diversi articoli pubblicati su CasertaCe (CLICCA QUI), basti tenere a mente che stiamo parlando di un intervento di ammodernamento recente, ad una cifra tutt’altro che irrisoria aggirandosi sul milione di euro, e che avrebbe dovuto garantire degli spazi sicuri ed efficienti.

Invece, a distanza di pochi mesi, le infiltrazioni continuano a verificarsi, sollevando dubbi sulla qualità dei lavori e sulla tenuta della struttura. Si resta ora in attesa di un intervento di manutenzione risolutivo.