IL VIDEO. Il caso brucellosi non è più solo un affare di De Luca e Limone. Oggi pomeriggio al Senato il Governo ha preso le redini

17 Novembre 2022 - 16:52

Il neo ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha risposto in question time a un’interrogazione, presentata da tutti i senatori di Forza Italia: “La brucellosi non deve più danneggiare la reputazione di un grande prodotto dell’eccellenza italiana. Siamo pronti a fare la nostra parte, anche aiutando chi ha subito molti abbattimenti”.

CASERTA (g.g.) Si attendeva con una certa curiosità l’insediamento del nuovo Governo nazionale, di segno opposto a quello che governa la Regione Campania, per capire subito se il neo ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida, avesse compreso bene cosa stia succedendo dalle nostre parti, teatro di una lunghissima sceneggiata, in cui il gogernatore della Campania Vincenzo

De Luca e lo storico, inamovibile, immarcescibile direttore dell’Istituto zooprofilattico Antonio Limone hanno fatto e continuano a fare letteralmente il bello e il cattivo tempo, spacciando la soluzione dell’abbattimento dei capi bufalini colpiti, come l’unica possibile per combattere la brucellosi. In questo modo i vaccini sono diventati vietati, ma soprattutto, a dimostrare, a nostro avviso, la malafede con cui ci si muove a Palazzo Santa Lucia, il pervicace atteggiamento che porta De Luca e Limone a non rispettare per un solo giorno quella direttiva europea, che ha forza di legge nazionale, la quale impone l’istituto del contradditorio come elemento irrinunciabile e propedeutico ad ogni decisione sul destino di un capo bufalino colpito da brucellosi. Un contraddittorio che consentirebbe agli allevatori di esporre le tante ragioni scientifiche che considerano il vaccino un mezzo efficace, anzi, efficacissimo per eradicare o, quanto meno, per tenere sotto controllo questa tipica malattia dei bovini. Manco a dirlo, quasi tutti i capi abbattuti sono finiti dritti dritti nelle macellerie del re della carne in scatola, Cremonini,
il cui stabilimento in provincia di Avellino fu inaugurato in pompa magna, così come Casertace dimostrò con tanto di filmati, da De Luca in persona, affiancato, in quell’occasione, da Antonio Limone, immortalato anche in un cordialissimo colloquio, un vero e proprio triangolare a cui parteciparono, oltre a lui, amnche De Luca e Cremonini.

Lollobrigida non è entrato in polemica con la Regione Campania. Ma rispondendo all’interrogazione di Forza Italia, ha rivelato che il suo ministero ha già preso contatto con tutte le istituzioni locali, dunque partendo dalla Regione Campania, avvertendo di quelle che sono le intenzioni del Governo, il quale intede diventare un attore protagonista nella vicenda brucellosi. Un fatto avvalorato anche dall’affermazione di Lollobrigida sulla sua volontà di muoversi in coordinamento e a stretto contatto di gomico con il ministro della Salute Schillaci.

Per quanto riguarda l’intervento integrale di Lollobrigida, vi raccomandiamo la visione del documento-video che pubblichiamo in calce a questo articolo. A chi non avesse tempo per farlo, sintetizziamo qualche passaggio rilevante del suo intervento: “La diffusione della brucellosi e della tubercolosi negli allevamenti di bufale è costantemente monitorata dai nostri uffici. Ho già scritto al ministero della Salute, alle istituzioni locali e alle associazioni di categoria per confermare la volontà di implementare l’attività di raccordo operativo e coordinato”. Ha affermato il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, intervenendo al question time del Senato. Il coordinamento è finalizzato a ”definire gli strumenti per affrontare in modo efficace le problematiche in oggetto, nonché ad individuare le modalità accelerate di erogazione di misure di sostegno per il mancato reddito a favore delle aziende che hanno subito forti abbattimenti”, spiega il ministro. Il consumo della mozzarella di bufala ”non prevede alcun pericolo per coloro che intendono comprare e assaggiare questo grande prodotto italiano”.