LE FOTO. MONDRAGONE. Il coronavirus non ferma i criminali. Iniziano i roghi sul monte Petrino

16 Maggio 2020 - 17:58

MONDRAGONE (Maria Assunta Cavallo) – Nemmeno la pandemia è riuscita a fermare la mano criminosa di coloro che alimentano i roghi tossici, come accaduto anche questo primo pomeriggio, quando l’aria si è fatta irrespirabile a causa di un rogo appiccato a ridosso del Monte Petrino.
Una enorme piaga sociale che da fin troppo tempo “attanglia” la terra dei fuochi.

Sembrerà paradossale dirlo, ma madre natura, ha dovuto ringraziare il lockdown imposto dal governo per contrastare la diffusione del coronavirus, per tornare a respirare, per vedere le sue acque pulite e l’aria respirabile. Pensiamo per un attimo al fiume Agnena, in cui le industrie da sempre scaricano di tutto, che dopo tempo ha riscoperto la limpidezza delle sue acque. Basterebbe davvero poco per fermare il disastro ambientale già in corso, ma ci vuole la volontà di molti e l’aiuto delle Istituzioni compiendo piccoli e grandi passi. Se in alcune citta’ sono stati usati dei droni per dare la “caccia” a chi non rispettava i divieti governativi, allora perché non usarli per individuare tutti quei miserabili delinquenti che si divertono a “uccidere” l’ambiente circostante?.
Ci vorrebbe uno tsunami politico per cambiare davvero le cose.