LE FOTO. TEVEROLA. Ladri travestiti da operai tentano di svaligiare il cantiere della famiglia Vitale

30 Gennaio 2026 - 16:09

Decisivo è stato l’allarme lanciato da un imprenditore della zona

TEVEROLA (Federica Borrelli) Un rumore di sirene spiegate ha colto di sorpresa i residenti di via Limitone verso ora di pranzo. Il segnale acustico d’emergenza proveniva da una gazzella dei carabinieri e da una volante della polizia di Stato, accorse su un cantiere di uno stabile in costruzione.

L’immobile finito nel mirino è quello della famiglia Vitale, un cognome che a Teverola si è sentito nominare spesso negli ultimi anni. Questo perché la famiglia, nella figura di Roberto Vitale, suo capostipite, ne ha passate tante, troppe da restare un cognome come tanti, immerso nell’anonimato della consuetudine locale.

Gli attacchi di stampo camorristico alla cappella gentilizia nel cimitero di Teverola e all’azienda Vitale One, posta sulla strada Sannitica, sono stati il segnale che l’attività di denuncia di una famiglia che non ha mai piegato la testa alle logiche dei clan dell’agro aversano era troppo forte per essere fermata, anche con una bomba o un incendio.
Eppure, nel primo pomeriggio di oggi, verso le 13:30, la tranquillità dei Vitale è stata nuovamente turbata. Ma stavolta la camorra non c’entra. E qui si torna all’inizio dell’articolo, con l’arrivo delle forze dell’ordine in via Limitone.

Due ladri provenienti da Arzano, con tanto di camioncino e vestiti da finti operai, stavano derubando il cantiere dei Vitale, smontando e caricando impalcature in ferro da rivendere successivamente. La razzia è stata interrotta grazie all’attenta vigilanza dell’impresa Falcone, con sede nella zona Pip, che vedendo le impalcature venir smontate ha immediatamente avvisato la famiglia proprietaria del cantiere.

I Vitale, giunti subito sul posto, sono riusciti a bloccare solo uno dei due malviventi. L’altro è fuggito a piedi, correndo verso la superstrada. L’intervento di carabinieri e polizia ha poi riportato l’ordine: il ladro fermato è stato preso in carico dalle forze dell’ordine per l’avvio delle indagini.

Quello avvenuto oggi non è, tuttavia, un episodio isolato: solo poco tempo prima il cantiere di Vitale era stato già colpito con il furto di pannelli. Non è quindi escluso che il tentativo di furto abbia per responsabili gli stessi autori della volta scorsa.