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MARCIANISE. CAMBIA L’EPOCA. Leroy Merlin non fa la pacchia come quelli del Campania e ora vuole 3 milioni di euro da Barletta e dal sedicente Interporto

10 Maggio 2019 - 16:10

MARCIANISE (g.g.) – Il signor Giuseppe Barletta tiene anche la faccia di scrivere al comune di Marcianise per accelerare l’adozione del Siad (piano commerciale collettivo). D’altronde si era abituato bene, dato che per trent’anni a lui e al sedicente Interporto di Maddaloni-Marcianise, è stata garantita la possibilità di fare il bello e cattivo tempo, con magistratura e forze dell’ordine dormienti.

Questo giro non gli è andato bene perché ha trovato un’altra procura della repubblica rispetto a quella a cui era abituato, un’altra guardia di finanza rispetto a quella a cui era abituato. E allora che cosa succede? Che hai tempi del Campania e di tutti gli allegati immobiliari, costui ha incassato decine, se non centinaia di milioni di euro. Leroy Merlin, multinazionale di prodotti per la casa, è stata abbordata anche grazie a questa affidabilità del Barletta e del sedicente Interporto Sud Europa. Leroy Merlin riteneva che se quelli del Campania avevano fatto tutto quel popò di roba (stesso discorso per Decathlon, Trony, Expert ecc..), non avrebbero avuto problemi ad aprire in pochi mesi.

E invece. una magistratura finalmente più attenta, una guardia di finanza che fa finalmente il suo dovere pienamente e, modestamente, il nostro giornale, hanno disegnato un’epoca nuova. Leroy Merlin è ferma al palo perché fermo al palo e pesantemente subjudice,

con atti acquisiti dall’autorità giudiziaria, è il famoso Siad barzelletta per il quale Antonello Velardi, che lo pretese, spaventò finanche uno come Gennaro Spasoiano ne ha viste e ne ha pure fatte tante.

Ricordate l’attribuzione-macchietta dell’incarico a Gigietto Colella? Siccome Barletta e co. sono in difficoltà con Leroy Merlin  che ha chiesto 3.5 milioni di euro di risarcimento, hanno bussato al loro amico Velardi, con una sorta di diffida per la messa in esecuzione del Siad. Vediamo cosa fanno così ci facciamo un altro po’ di risate.