MARCIANISE. Ecco com’è stato arrestato Saverio Padovano presunto esecutore dei due incendi ordinati da Francesco Mastroianni, “il maresciallo”, e da suo figlio. L’irruzione dei carabinieri con i cani e quella pistola carica…

31 Gennaio 2026 - 12:26

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MARCIANISE – Il nome di Saverio Padovano è molto più importante per una vicenda di cui si è saputo recentemente, grazie a una chiusura delle indagini preliminari operata dalla Procura di S. Maria C.V. che per la ragione riguardante il suo arresto avvenuto stanotte ad opera dei carabinieri di Marcianise.

Ieri sera tardi i militari sono entrati nella sua abitazione accompagnati dai cani antidroga. Padovano non appena li ha visti, ha cercato di disfarsi di un sacchetto gettandolo sui tetti. La manovra è stata vista dai carabinieri che, recuperando quel sacchetto, si sono accorti che all’interno vi era una pistola, carica, con matricola abrasa. Di qui la decisione di procedere all’arresto in flagranza. Ma Padovano ha “conquistato” un rango più alto di questo quando il suo nome è comparso nel provvedimento di conclusione delle indagini preliminari riguardanti atti criminali. Due distinti incendi: il primo all’Euromarket One di viale Evangelista, nell’ottobre 2024, per il quale potrebbe essere oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio insieme ai presunti mandanti di questo attentato vale a dire Francesco Mastroianni, noto come “il maresciallo” e suo figlio Clemente Mastroianni, il secondo al punto vendita Magno–Etè di via Gaglione. Un atto che sarebbe stato determinato, secondo la Procura della Repubblica di S. Maria C.V.dalla volontà dei due Mastroianni di impedire la nascita di iniziative commerciali in concorrenza con la loro (CLICCA QUI PER LEGGERE NEL DETTAGLIO IL COMUNICATO DELLA PROCURA)