MARCIANISE. Ecco gli interessi di Gaglione, Guerriero & Co. che hanno umiliato Filippo Fecondo, piegandosi senza condizioni (politiche) a Velardi

25 Aprile 2018 - 11:53

MARCIANISE – Quando il Pd pubblicò il famoso documento in cui, bocciando sostanzialmente i primi due anni dell’amministrazione Velardi, passati al vaglio dell’agghiacciante 8% raccolto dal partito che alle elezioni politiche candidava il vicensindaco, protesi diretta del sindaco, avevamo compreso tutti, forse anche all’interno del consiglio comunale, una cosa per un’altra.

Nel senso che ritenevamo che quella fosse la posizione di tutti i consiglieri comunali o almeno di 3 o 4 di loro.

In realtà quella era solo la posizione di Filippo Fecondo che forzò evidentemente la mano sul segretario cittadino affinchè il partito non perdesse la sua identità e ritenesse tanto serio quel risultato da volerlo valutare ed esaminare in un confronto con chi, ai massimi livelli, il Pd rappresentava nell’amministrazione.

I vari Rondello, Pero, Guerriero, Laurenza e Gaglione avevano subìto quel documento.
Velardi sapeva di averli in mano tutti e cinque e le sue dimissioni rappresentavano un monito per loro.

Della serie: vi mando a casa tutti se osate continuare a rompermi le scatole e così non potrete fare le cose che avete in mente di fare e di cui so tutto.

E

allora quali sono gli interessi del gruppo dei cinque, soprattutto di Gaglione e Guerriero? Intanto una serie di indicazioni sulla scelta di progettisti che loro ritengono, evidentemente, i più bravi e i più adatti a talune attività economiche.

Oltre a questo, gli stessi Guerriero e Gaglione pare abbiano messo gli occhi sull’appalto della pubblica illuminazione, rispetto al quale sperano che l’impresa vincitrice abbia la stessa sensibilità economica dei progettisti di cui sopra.

E infine il progetto del palazzetto, che interessa soprattutto a Gaglione e del quale cercheremo di esprimere qualche approfondimento nei prossimi giorni.