ORA E’ UFFICIALE. Il sindaco di FRIGNANO, Lucio Santarpia, è incompatibile
29 Maggio 2026 - 14:13
Condannato a pagare le spese processuali per una somma complessiva di 20.740 euro. Una volta adottato il decreto dalla Prefettura, a sostituire Santarpia sarà il suo vice zanniniano Giuseppe Seguino, almeno fino alla prossima tornata elettorale quando, nel maggio prossimo, il piccolo comune sarà chiamato al voto per le amministrative
FRIGNANO – La Corte d’Appello di Napoli, Quinta Sezione Civile presieduta da Paolo Celentano, con relatore Caterina Di Martino e consigliere Roberto Notaro, ha confermato la dichiarazione di incompatibilità di Lucio Santarpia con la carica di sindaco di Frignano, rigettando integralmente il ricorso presentato dal primo cittadino contro l’ordinanza del Tribunale di Napoli Nord che ne aveva già dichiarato la decadenza.
La vicenda era stata portata davanti ai giudici dagli esponenti della minoranza consiliare: Giovanna Alidorante, Aldo Simonelli, Vincenzo Natale e Vincenzo Mastroianni, che avevano contestato la permanenza in carica di Santarpia. La sentenza di primo grado, emessa il 14 febbraio 2025, viene ora confermata anche in appello con una decisione depositata il 5 maggio scorso.
Al centro della vicenda vi è il rapporto di parentela tra il primo cittadino e il fratello Gaetano Santarpia, legale rappresentante della società GE.TE.T. Spa, affidataria del servizio di tesoreria comunale. Secondo i giudici, la situazione rientra nella causa di incompatibilità prevista dall’articolo 61, comma 1-bis, del Testo unico degli enti locali, norma che impedisce di ricoprire la carica di sindaco quando un parente entro il secondo grado gestisce appalti o servizi dell’ente amministrato.
La Corte ha respinto tutte le eccezioni sollevate dalla difesa di Santarpia, sia sul piano procedurale sia nel merito. In particolare, i magistrati hanno ritenuto corrette le notifiche effettuate durante il procedimento e hanno escluso che la norma possa essere interpretata limitandola ai soli soci delle società appaltatrici. Secondo la sentenza, anche l’amministratore e legale rappresentante della società deve essere considerato soggetto rilevante ai fini dell’incompatibilità.
I giudici hanno inoltre respinto la richiesta di sollevare una questione di legittimità costituzionale della norma, ritenendo che la disposizione sia coerente con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione previsti dalla Costituzione.
Pesante anche il capitolo delle spese processuali. La Corte ha condannato Lucio Santarpia a rifondere: 7.000 euro di compensi professionali più 1.050 euro di spese generali in favore del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Caserta; 6.000 euro di compensi professionali più 900 euro di spese generali in favore dei ricorrenti Giovanna Alidorante, Aldo Simonelli e Vincenzo Mastroianni; ulteriori 2.535 euro di compensi professionali e 380,25 euro di spese generali per Giovanna Alidorante e Aldo Simonelli; ulteriori 2.500 euro di compensi professionali e 375 euro di spese generali per Vincenzo Mastroianni.
La sentenza è stata notificata alla Prefettura di Caserta, al Ministero dell’Interno e all’Avvocatura dello Stato. A questo punto la prefetta Lucia Volpe dovrà adottare il provvedimento di decadenza di Lucio Santarpia dalla carica di sindaco di Frignano per incompatibilità.
Nelle more della conclusione anticipata del mandato amministrativo, le funzioni di sindaco saranno assunte dal vicesindaco zanniniano Giuseppe Seguino, che guiderà l’ente fino alla prima tornata elettorale utile. Per il Comune di Frignano, salvo ulteriori sviluppi, il ritorno alle urne è previsto nella primavera del 2027.
Santarpia conserva comunque la possibilità di proporre ricorso in Cassazione.
