ORE 12.02 ESCLUSIVA. Una ragionata RIPARTIZIONE dei SEGGI a CASERTA. 6 sono sicuri, 1 quasi, l’ultimo balla tra Forza Italia e i grillini. TUTTI I NUMERI

22 Settembre 2020 - 12:55

 

Vi spieghiamo perchè per le certezze definitive occorrerà attendere l’ultima scheda. Una prima approssimazione su chi perderà il seggio che la legge elettorale attribuisce al “miglior perdente” Stefano Caldoro

 

CASERTA(g.g.) Come avevamo promesso giochiamo d’anticipo rispetto ai numeri ufficiali del Ministero e anche rispetto a quelli del sito della Regione Campania nell’attribuzione dei seggi alle diverse liste. Già stanotte avevamo anticipato una simulazione che poi ha trovato in linea di massima riscontro nella prosecuzione dello spoglio. I dati sono ancora provvisori ma ad esempio possiamo già affermare come si vede dalla tabella che il Pd con il suo 17% circa conquista 6 seggi pieni e 4 con i resti. I 6 seggi pieni scattano 4 a Napoli, 1 a Salerno e 1 a Caserta. Non guardate i decimali e non fatevi tentare dall’operare confronti tra loro perchè la questione poi dell’attribuzione dei seggi residui con i resti è un pò più complicata. Ma la prima tabella ci torna utile per individuare dove sono i 6 seggi pieni e per affermare quanti ce ne siano ancora da attribuire con i resti. Rimanendo al Pd, 6 pieni nelle province che abbiamo appena indicato e 4 con i resti che poi vi diremo.

 

LISTA DE LUCA – Qui abbiamo ugualmente 6 seggi pieni, 4 a Napoli, 1 a Caserta e 1 a Salerno. In più dovremmo assegnare altri due seggi con i resti residuali.

ITALIA VIVA –  1 seggio pieno che come vedete dalla tabella scatta a Napoli e  con altri 3 residuali fanno 4.

 CAMPANIA LIBERA–  1 seggio pieno che scatta a Napoli e altri 2 residuali .

FARE DEMOCRATICO-POPOLARI 1 seggio pieno a Napoli e un altro residuale.

E fin qui i seggi pieni accompagnati dai residuali. Ora, con Noi Campani abbiamo per la prima volta 0 seggi pieni e  2 residuali.

Un solo seggio e con i resti alla Lista Moderati  di Sommese. Stesso discorso per gli Animalisti e per l’altra lista del partito socialista. Insomma al momento abbiamo la certezza che sui 32 seggi da assegnare al centro sinistra, 14 sono già certificati con i quozienti pieni. Precisamente, 6 al Pd (4 a Napoli, 1 Salerno e 1 a Caserta); 6 per De Luca presidente (4 a Napoli, 1 a Caserta e 1 a Salerno); 1 a Napoli per Italia Viva e 1 pure a Napoli per Campania Libera.

Restano da attribuire ancora 18 seggi con i resti: 4 al Pd per arrivare ai 10 previsti; 2 a De Luca presidente per arrivare a 8, 3 a Italia Viva per arrivare a 4, 2 a Campania Libera per arrivare a 3 , 1 a Fare Democratico per arrivare a 2;2 a Noi Campani, 1 per la Lista Sommese; 1 agli Animalisti e l’ultimo, il 32esimo all’altra lista dei socialisti.

Trasferiamoci dunque nella tabella dei quozienti residuali. In 4 seggi del Pd scattano ad Avellino grazie ad uno 0,04739%; il secondo a Benevento grazie allo 0,03526%; il terzo a Salerno con uno 0,01506% l’ultimo, cioè quello di Stefano Graziano con un residuale di 0,01449% che per il momento batte lo 0,0614% di Napoli di circa 8 centesimi percentuali.

LISTA DE LUCA – Il settimo e ottavo seggio scattano ad Avellino 0,020% e teoricamente a Benevento con lo 0,019% anche se poi vedremo che siccome nel Sannio ci sono solo due eletti complessivamente, bisognerà cercare altrove.

ITALIA VIVA – Come era chiaro il primo seggio scatta ad Avellino con lo 0,029% il secondo a Caserta con lo 0,022% il terzo a Salerno con lo 0,013%.

NOI CAMPANI – Seggio a Benevento con lo 0,017%, migliorato dallo 0,018% di Salerno che pure entrerebbe.

Il seggio aggiuntivo residuale di Fare Democratico sarebbe individuato ugualmente a Benevento con lo 0,014%.

NOI CAMPANI: i 2 seggi assegnati con i resti a Benevento ancora con lo 0,032% e a Caserta con lo 0,016%.

Il seggio degli Animalisti, scatterebbe, ma a questo punto è solo teoria, ancora a Benevento con lo 0,018%, quello dei Socialisti a Salerno con lo 0,014% mentre quello dei Liberal Democratici- Socialisti sarebbe collocato sempre in quel di Benevento con lo 0,019%

IL CENTRO DESTRA – Qui pochissimi seggi pieni viste le percentuali basse.

FRATELLI D’ITALIA – Conquisterebbe al momento 4 seggi di cui 1 pieno a Napoli  e 3 residuali.

LA LEGA –  1 pieno e 3 residuali per una somma di 4; Forza Italia   al momento ne ha 1 pieno a Napoli e 2 residuali mentre la lista Caldoro- Udc 1 residuale. Per quanto riguarda 5 Stelle, 3 pieni che prenderebbe in pratica tutti a Napoli più 3 residuali.

Dunque, fatto già il conto per Fratelli D’Italia, veniamo a quello della Lega. Il miglior resto sta, come diciamo da più giorni, a Caserta e non ci piove. Zinzi è blindato già da ieri sera con il suo 0,020%. Il secondo quoziente in via del tutto teorica scatterebbe a Benevento con lo 0,017% mentre il terzo a Salerno con lo 0,013%. In sintesi, il primo seggio a Napoli, il secondo a Caserta, il terzo a Benevento e il quarto a Salerno. Forza Italia avrebbe 2 seggi da assegnare con i resti. Il primo sempre a Benevento con  lo 0,014% e il secondo a Caserta con lo 0,012%.

Infine 5 Stelle con 3 seggi pieni a Napoli e altri 3 a Benevento, Caserta e Avellino.

Come si può ben capire i conti, se tornano da un punto di vista matematico, non tornano da quello relativo all’attribuzione dei seggi che come è noto sono cinquanta e non ottanta o cento e sono ripartiti con quote fisse demografiche che attribuiscono a Napoli non più di 27 seggi da ripartire tra maggioranza e opposizione, a Caserta non più di 8 seggi ad Avellino non più di 4 a Salerno non più di 9.

Dalla struttura dei numeri che vi abbiamo fornito si nota ad esempio che Benevento sarebbe diventata più popolosa della provincia di Salerno, in considerazione dei “resti buoni” che sulla carta esprimerebbero una decina di eletti e non solo i due previsti dalla legge.

E anche a Caserta con i 5 seggi che abbiano già assegnato al centro sinistra (2 al Pd, 1 alla lista De Luca, 1 a Italia Viva, 1 a Noi Campani), i tre distribuiti aritmeticamente con i resti, rispettivamente alla Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e 5 Stelle arriviamo a 9, cifra non applicabile per legge. Per cui, non si scappa, uno di questi 9 deve saltare, come a Benevento, dei dieci “resti buoni” ne devono saltare nove, qualora lì ci fosse un seggio pieno e uno residuale, oppure addirittura salterebbero tutti e dieci in caso di assegnazione (improbabile) di entrambi i seggi pieni.

Per definire, dunque, completamente la graduatoria degli eletti occorrerà aspettare necessariamente l’ultima scheda registrata. Questo per un motivo molto semplice o almeno così è diventato per noi dopo mesi e mesi di studio: le compensazioni tra circoscrizioni che con il calcolo dei resti vanno al di là del numero massimo previsto di eletti e quelle che vanno al di sotto di tale limite. è soggetto alla selezione di percentuali e, in subordine, anche dei numeri assoluti riportati dalle varie liste in ogni singola circoscrizione. Per cui, siccome ci sono diversi scarti limitati nella inter relazione tra i numeri è perfettamente inutile collocare tutti i seggi precisi ora, perchè soprattutto con alcuni, quelli marginali, si potrebbe sbagliare.

Con una credibile approssimazione possiamo affermare che oltre agli arci sicuri seggi pieni, Gennaro Oliviero Pd e Giovanni Zannini lista De Luca, una ragionevolissima speranza ce l’hanno al momento Graziano, sempre del Pd, Santangelo di Italia Viva, Steve Stellato di Noi Campani.

Dall’altra parte alla sicurezza appartengono i pensieri di Gianpiero Zinzi e, solo leggermente di meno quelli di Alfonso Piscitelli, primo nella lista di Fratelli d’Italia. Bisognerà vedere invece come finirà l’attribuzione dell’ottavo seggio tra il primo eletto dei 5 Stelle che dovrebbe essere, salvo sorprese nelle ultime schede, Salvatore Averzano e Massimo Grimaldi, primo eletto nella lista di Forza Italia. Un ultimissima cosa bisogna ribadirla sul seggio, a questo punto del tutto immeritato, in considerazione della sua performance, che tocca di diritto al “miglio predente” (si fa per dire) Stefano Caldoro. La legge elettore come abbiamo scritto decine di volte prevede che lo si vada a collocare al posto dell’ultimo seggio utile, frutto dell’ultimo resto ammesso. Guardando le tabelle si nota che al momento quest’ultimo seggio è prodotto dal resto residuale che consente alla Lega di conquistarne uno a Salerno. Ma anche per quanto riguarda questo confronto decimale o addirittura centesimale tra quozienti residuali meglio aspettare l’ultima scheda.