OSPEDALE DI MADDALONI. Clima elettrico, che scintille tra De Filippo e Razzano

IL COMUNICATO STAMPA DI GIUSEPPE RAZZANO

Siamo di fronte all’ennesima fake news con le solite caratteristiche: divulgazione di odio, accuse e offese gratuite”. Esordisce cosi Peppe Razzano, ideatore della lista Civica “Città di Idee” tirato in causa da un comunicato congiunto, così dovrebbe essere secondo quello che si legge, di Consiglieri e Assessori di Maddaloni nel Cuore.

Nella lista civica Maddaloni nel Cuore sono presenti persone valide e serie che hanno condiviso un percorso con me come Peppe Lutri, Nunzio Caiazzo e Rosa Rivetti e non credo che abbiamo firmato il documento divulgato alla stampa per una motivazione molto semplice: mettere il nome sotto un testo che smentisce le proprie scelte vuol dire che dovrei rivedere le mie certezze sulla serietà delle persone – ha spiegato Razzano – ai giornali è arrivato un documento senza firme, quindi aspetto che abbiano il coraggio di pubblicare il documento per sapere da chi è sottoscritto veramente prima di esprimere un giudizio in merito. Per me resta il tentativo di qualcuno di sviare le tracce e per il momento è una fake news. Io e i miei amici che abbiamo condiviso il percorso del Partito Democratico non dobbiamo fare nessuna resa dei conti, viviamo di altro e rispettiamo le idee altrui. Vivo con molta serenità la mia sconfitta elettorale, a differenza di chi continua ad attaccarmi perché non sa di che parlare. Se vogliono, possono anche chiedermi un poster da mettere in stanza per avermi sempre con loro, così saranno più sereni. Tengo a ricordare che uno dei fattori che ci ha spinto ad intraprendere percorsi autonomi, come più volte dichiarato, è il comportamento assunto in più occasioni dal Presidente Vincenzo De Luca e dai consiglieri che lo rappresentano sul territorio.”

Sono state fatte promesse non mantenute e noi, per rispetto dei maddalonesi, non siamo rimasti in una casa a goderne dei privilegi, nonostante gli enormi tentativi di farci rientrare. Di quaquaraquà e straccioni in giro ne abbiamo in quantità industriali, noi abbiamo una sola faccia e restiamo forti della nostra linearità. Consiglio a chi ha redatto il testo del comunicato in nome e per conto di Maddaloni nel Cuore di prendere un taccuino e di scriversi appunti per evitare di cadere nel ridicolo. Il Piano Ospedaliero viene approvato dalla Giunta Regionale e viene inviato al Ministero della Salute che approva o non approva. Dalle notizie in mio possesso, ma spero di essere non solo smentito ma anche risposto con fatti concreti e do la mia disponibilità a partecipare ad iniziative che concretamente posso aiutare la città anche se sono molto scettico, il Ministero (guidato da un ministro a cinque stelle) ha approvato il Piano senza riserve, perché qualora ci fossero state allora le possibilità di un cambiamento del Piano sarebbero state più concrete.”

Appare cosa non solo ridicola, ma da igiene mentale e di difficile comprensione, come una Giunta Regionale possa modificare le scelte attuate dopo l’approvazione del Piano dal Ministero. Mi chiedono cosa c’entri il Sindaco. Tecnicamente nulla, ma politicamente tanto. De Filippo da grande attore di sceneggiata napoletana è impegnato nel distribuire le responsabilità agli altri. Quando si è visto in più occasioni con il Presidente De Luca invece di brindarci si doveva far garantire la tutela dei maddalonesi. Da Sindaco dice che non sapeva niente del Piano Sanitario, bene. Cosa stava aspettando, che qualcuno gli inviasse una raccomandata? Se un primo cittadino non si interessa di queste questioni di cosa si vuole occupare, di come farsi i selfie? Il Sindaco ha fatto un’ottima proposta nella creazione di un tavolo istituzionale con gli altri sindaci della Valle di Suessola in difesa dell’Ospedale, ma invece di ricordarsene oggi non poteva farlo in tempi utili? Un Sindaco serio avrebbe coinvolto tutta la città in tempi utili per fare quadrato in difesa dell’Ospedale e quindi degli interessi dei maddalonesi. La sanità non ha colore politico, ma De Filippo vive di zero contraddittori, se uno la pensa diversamente da lui deve essere politicamente eliminato. Con me Sindaco questa schifezza non si sarebbe mai verificata. I maddalonesi hanno scelto l’attore? Bene, se lo ricordassero alle prossime elezioni”.

 

IL COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE “MADDALONI NEL CUORE”

Dire che siamo rimasti allibiti dalle dichiarazioni farneticanti di Giuseppe Razzano, e dei suoi rappresentanti in Consiglio Comunale, è dire poco. Se la situazione non fosse così tragica, ci sarebbe soltanto da ridere. Purtroppo la situazione è drammaticamente seria, e ci saremmo aspettati una comune alzata di scudi, piuttosto che sterili polemiche ed accuse velenose, oltre che francamente infondate.
Il gruppo “Città di Idee” forse ha la memoria corta. Dimentica che il piano di ridimensionamento ospedaliero non è cosa di questi giorni. Parte da lontano, ed ha già visto Maddaloni pagare il suo pesante tributo. Dimentica forse che il Governatore De Luca, se Messia lo è stato di qualcuno, quel qualcuno non si chiama Andrea De Filippo. Si chiama Giuseppe Razzano. Abbiamo tutti ancora davanti agli occhi la scena quasi goliardica dell’allora candidato Sindaco Razzano a braccetto con il Governatore, che promise a Maddaloni investimenti per 50 milioni di euro. Soldi che stiamo ancora aspettando.”

“Il Gruppo “Città di Idee” accusa il Sindaco di essere stato “tradito,” dallo stesso Governatore con cui qualche settimana fa si è incontrato. Come se recarsi dal Governatore della propria Regione, per chiedere lo sblocco di finanziamenti mirati a riqualificare la nostra città dopo anni di immobilismo politico, sia cosa da condannare piuttosto che da apprezzare e sostenere. Dal primo giorno di insediamento di questa Amministrazione, l’ospedale è stata una priorità. Per quanto nelle competenze del Sindaco. Se ne è chiesta, ed ottenuta, una riqualificazione in termini di lavori strutturali e di adeguamento del personale. Si è cercato di lavorare per renderlo quanto più funzionale e ricettivo di una utenza considerevolmente ampia. Quali colpe il Sindaco e questa Amministrazione possano avere, rispetto a decisioni prese illo tempore, il gruppo di Giuseppe Razzano ce lo deve spiegare.

“Cosa ha da spartire questa Amministrazione con i Consiglieri Regionali del Partito Democratico, e con il Partito Democratico in genere, è un’altra cosa che il gruppo di Giuseppe Razzano ci dovrebbe spiegare. Noi non siamo disposti ad essere il campo di battaglia della resa dei conti tra Razzano e il Partito Democratico. Non siamo disposti a pagare le scelte fallimentari che non hanno consentito a Razzano di coronare il sogno di diventare Sindaco. E soprattutto non siamo disposti a far pagare ai Maddalonesi e a Maddaloni colpe che non hanno. Per noi adesso é il momento della mobilitazione, della disobbedienza civile, se necessario. E ci confortano in questo le prese di posizione di autorevoli rappresentanti del mondo politico casertano. Siamo pronti a difendere il nostro diritto alla salute, e la nostra dignità. Lasciamo a Razzano, ed ai Consiglieri Reitano e Tontoli, una “politica” demagogica, scellerata e populista. Certi che i maddalonesi se ne ricorderanno. Chi vuol bene alla nostra città può fare una sola scelta: schierarsi con il Sindaco per difendere l’ennesimo tentativo di depredare Maddaloni.” A dichiararlo sono gli Assessori ed il Gruppo Consiliare di “Maddaloni nel Cuore”.