REGGIA Il “Gruppo 31 Agosto” chiama a raccolta i dottori agronomi e forestali, gli ingegneri e gli architetti casertani sulle criticità del parco reale

27 Novembre 2025 - 19:36

Caserta (pm) Non importa il colore del gatto, l’importante è che acchiappi i topi”, il celeberrimo detto attribuito al leader cinese Deng Xiaoping, sembra diventato il principio guida assunto dal gruppo “Reggiando…e dintorni reali” di Nando Astarita e dal “Gruppo 31 agosto” presieduto da Ciro Costagliola per scongiurare i diversi rischi a cui si trova esposto il parco Reale Reale in termini di conservazione. Con un’intelligente azione di ampia denuncia nel tempo, sempre scientificamente e tecnicamente fondata, i gruppi hanno sottoposto ai soggetti e agli enti pubblici e non, variamente competenti, le questioni controverse  attinenti al patrimonio verde del monumento, rispetto a decisioni già assunte e che sembravano irremovibili, per quanto non poco opinabili. Diversi esponenti politici del territorio, a fronte di tali iniziative, hanno persino presentato interrogazioni parlamentari e da ultimo si è registrato l’interessamento della sottosegretaria alla cultura Lucia Bergonzoni. In occasione della sua recente visita ai cantieri in opera alla Reggia per interventi di restauro e riqualificazione, ha assicurato il suo impegno a valutare, alla luce dei rilievi che le sono stati rassegnati, la questione della sostituzione ritenuta abnorme dei lecci della via d’Acqua del parco reale.

Oggi, il “Gruppo 31 agosto” coinvolge in tale suo impegno gli Ordini provinciali casertani dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, degli Architetti e degli Ingegneri, con la lettera che pubblichiamo. Il documento invita tali categorie professionali a schierarsi su tale rilevante fronte, che è culturale prima ancora che tecnico.

LA LETTERA