TUTTI I NOMI. Bidelli e personale ATA assunti nelle scuole con documenti. INDAGATI DECINE DI CASERTANI
28 Maggio 2026 - 21:30
CASERTA – Ventidue persone residenti nella provincia di Caserta sono finite sotto indagine per aver presuntamente falsificato i titoli di studio e le esperienze lavorative per entrare nelle graduatorie del personale scolastico. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Roma.
Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani ha chiuso le indagini preliminari e chiederà il rinvio a giudizio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero presentato domande di inserimento nelle graduatorie di terza fascia del personale Ata con titoli mai conseguiti o periodi di servizio in istituti paritari mai effettivamente svolti. In questo modo avrebbero gonfiato il proprio punteggio, riuscendo a ottenere incarichi nella scuola e a percepire stipendi per un triennio, in alcuni casi anche superiori a centomila euro, con danno per lo Stato. Gli istituti che avrebbero favorito queste pratiche si trovano a Santa Maria Capua Vetere, a Marcianise e anche in provincia di Cosenza.
Gli indagati sono Antonio Aiello, 36 anni, di San Marco Evangelista; Angela Apicerni, 36 anni, di Falciano del Massico; Anna Ariano, 60 anni, di Parete; Maria Grazia Bove, 33 anni, di Cervino; Giuseppe Campanile, 38 anni, di Marcianise; Angelina Golino, 55 anni, di Marcianise; Giuseppa Golino, 61 anni, di Marcianise; Elisabetta Gravina, 53 anni, di Portico di Caserta; Raffaella Guerriero, 50 anni, di Marcianise; Cristian Luisi, 41 anni, di Recale; Nicola Mastroianni, 58 anni, di Portico di Caserta; Fabiano Nasta, 44 anni, di Caserta; Vincenza Palmiero, 46 anni, di Marcianise; Ciro Parisi, 58 anni, di Aversa; Mariantonia Pascarella, 34 anni, di Cervino; Michela Pocino, 34 anni, di Sant’Angelo d’Alife; Francesco Raucci, 55 anni, di Marcianise; Massimiliano Sabino, 40 anni, di Formicola; Salvatore Tartaro, 38 anni, di Marcianise, quest’ultimo marito della neo consigliera comunale Lina Armanno, eletta con la lista “A Testa Alta” e non indagata; Anna Scialla, 64 anni, di Marcianise; Antimo Scialdone, 43 anni, di Curti ma residente a Firenze; Anna De Cristofaro, 53 anni, di Roccamonfina ma residente a Roma.
Le accuse formulate a vario titolo sono truffa e falso. Nei confronti degli indagati vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
