AVERSA. Troppe assenze, salta il consiglio comunale. Furiosa lite tra Federica Turco, Nicolò e Virgilio. Poco prima i consiglieri Palazzo e Carratù …

28 Febbraio 2025 - 09:44

Solo dodici i presenti in aula

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AVERSA – Tensioni nel corso dell’ultimo consiglio comunale ad Aversa tra il consigliere Massimo Palazzo e Dino Carratù. La discussione tra i due ha sollevato momenti di nervosismo, tanto che si è reso necessario l’intervento dell’assessore Orlando de Cristofaro e di un altro consigliere di maggioranza per calmare gli animi e riportare la situazione alla normalità. Non si è fatto attendere il chiarimento tra i due che si è concluso con una stretta di mano.

Poco dopo durante la riunione di maggioranza nella stanza del sindaco c’è stata una furiosa lite tra Federica Turco, Federica Nicolò e Massimo Virgilio. Nervi tesi nella maggioranza. “Oggi

la maggioranza ha scritto una pagina indegna. Dopo poco più di sei mesi è alla Vigilia della sessione di bilancio è esplosa la guerra interna e non sono riusciti a garantire il numero legale in consiglio – afferma l’opposizione consiliare
-. E’ indegno vedere un presidente del Consiglio che mentre fa l’appello invita un consigliere a uscire dall’aula per
non far raggiungere il numero legale.
A rendere ancora più grave la situazione è stata l’assenza del sindaco, che non ha neppure varcato la so- glia dell’aula consiliare. Un’assenza che pesa e che lascia trasparire una mancanza di leadership in un momento in cui la città avrebbe bisogno di risposte concrete. Ma il peggio è stato dato al secondo piano con l’aggressione ai danni del consigliere Carratù al quale va espressa la massima solidarietà e sostegno
– dice l’opposizione -. I consiglieri, gli assessori e il sindaco devono essere un esempio per tutta la comunità.
In sintesi: un’amministrazione insediatasi da appena otto mesi che continua a non mantenere la coesione interna, mentre i problemi della città restano irrisolti. Una vittoria elettorale costruita con la calcolatrice, senza una reale capacità di governo e senza una visione condivisa, si sta rivelando un boomerang per chi oggi siede nei
banchi della maggioranza. Vergognatevi e dimettetevi