CALDO E CORRENTE SALTATA. Ecco quando puoi chiedere i rimborsi dopo il blackout

5 Luglio 2026 - 15:30

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CASERTA – Con l’aumento delle temperature estive cresce anche l’utilizzo di condizionatori e sistemi di raffrescamento, con un conseguente incremento del carico sulla rete elettrica. Una situazione che, soprattutto nei periodi di picco, può favorire guasti e interruzioni di corrente, causando disagi nelle abitazioni e danni economici per attività commerciali, ristoranti e piccole imprese.

Non tutti i cittadini sono però a conoscenza del fatto che, in determinate condizioni, la normativa prevede forme di indennizzo automatico direttamente in bolletta in caso di blackout prolungati.

Quando scatta il rimborso in bolletta

Secondo le regole fissate dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), in caso di interruzioni di corrente non programmate che superano le otto ore consecutive, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico.

L’importo del rimborso parte da circa 35 euro e aumenta di 17 euro ogni ulteriori quattro ore di disservizio, fino a un massimo calcolato su 240 ore di interruzione complessiva.

Si tratta di un meccanismo automatico: non è necessario presentare alcuna richiesta. L’indennizzo viene infatti accreditato direttamente nella prima bolletta utile, generalmente entro 60 giorni dall’evento. Proprio per questo motivo è consigliabile controllare con attenzione la fattura, poiché la voce relativa al rimborso potrebbe non essere immediatamente evidente.

Danni a elettrodomestici e alimenti

L’indennizzo automatico non copre però eventuali danni materiali. Se, ad esempio, un’interruzione di corrente provoca la rottura di elettrodomestici o il deterioramento degli alimenti conservati in frigorifero, è possibile richiedere un ulteriore risarcimento.

In questi casi il consumatore deve presentare un reclamo scritto al proprio venditore di energia elettrica, che provvederà a inoltrarlo al distributore per le verifiche del caso. Come sottolineato da un’analisi di Facile.it, oltre all’indennizzo previsto, il cliente ha quindi la possibilità di avviare una richiesta di risarcimento per i danni subiti.

Come dimostrare il danno

Per ottenere un eventuale risarcimento è fondamentale documentare accuratamente quanto accaduto. È utile conservare scontrini, fotografie e, se necessario, una perizia tecnica che dimostri il collegamento diretto tra il blackout e il danno subito.

Nel caso in cui la richiesta venga respinta, resta comunque la possibilità di attivare le procedure di conciliazione previste per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori del settore energetico.

Un’estate da gestire con attenzione

Con l’aumento del rischio di sovraccarichi estivi, diventa quindi importante non solo conoscere i propri diritti in caso di interruzioni di corrente, ma anche adottare misure preventive per limitare i danni. Per imprese e attività commerciali, inoltre, possono essere valutate specifiche coperture assicurative a tutela delle apparecchiature e delle perdite economiche legate ai blackout.