REGGIA DI CARDITELLO. Tensione sulla collezione Giannelli: proprietario chiede di ritirare i reperti, sul posto anche la Polizia. Graziano: “Il ministro Giuli intervenga subito”

5 Luglio 2026 - 16:22

6mila oggetti dal valore di 5 milioni di euro


SAN TAMMARO (COMUNICATO STAMPA) “Da notizie di stampa si apprende che a Carditello si sarebbe arrivati all’intervento della Polizia per una collezione privata custodita nel Real Sito e richiesta formalmente dal proprietario. Se confermato, siamo davanti al segno di una gestione ormai fuori controllo”. Lo dichiara Stefano Graziano, deputato del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Difesa.
“La Fondazione deve dire con chiarezza su quali atti fonda l’eventuale blocco della collezione Giannelli. Non bastano ordini verbali, forzature o decisioni assunte nell’emergenza. Se il proprietario ha presentato regolare richiesta e vi sono documenti sottoscritti, va chiarito immediatamente chi sta decidendo, con quale titolo e con quali responsabilità”.
“Questa vicenda non riguarda solo il ritiro dei reperti. Riguarda il fallimento di un progetto che avrebbe potuto dare a Carditello il Museo del Cavallo, con ricadute culturali, turistiche ed economiche per l’intera provincia di Caserta. Lasciare sfumare quella possibilità significa produrre un danno alla Fondazione e al territorio. La responsabilità politica e amministrativa di questa situazione ricade sulla governance attualmente in carica a Carditello, che ha il dovere di rispondere degli atti compiuti, delle scelte assunte e delle omissioni che hanno condotto a questo punto”.
“Carditello è senza una guida operativa, con bilanci non approvati e una gestione che continua a generare conflitti e confusione. Il ministro Giuli non può restare fermo”.
“Presenterò un’interrogazione urgente al Ministero della Cultura. Su Carditello servono atti, responsabilità e verità. Non interventi tardivi quando il danno è già compiuto”, conclude Graziano.