LA POLEMICA. Temptation Island come la finale dei Mondiali? L’ultima puntata trasmessa in piazza grazie anche ai soldi del comune

5 Luglio 2026 - 17:00

CARINARO (fede.borr.) Nella giornata di domenica, sulla pagina ufficiale dell’amministrazione comunale di Carinaro, è stato pubblicato il cartellone del programma “E…state carinarese”, il calendario di appuntamenti pensato per animare le serate estive dei residenti del paese e di quanti, dai comuni limitrofi, decideranno di prendervi parte.

Tra gli eventi in programma, però, ce n’è uno che ha attirato l’attenzione, sia dei cittadini di Carinaro che la nostra. Si tratta dell’appuntamento del 26 luglio, ricorrenza di Sant’Anna, quando nella villa comunale “A. Sepe” verrà proiettata l’ultima puntata di Temptation Island, che, stando alla programmazione di Canale 5, dovrebbe andare in onda proprio quella sera.

L’iniziativa sarà promossa dalla APS Pro Loco Sant’Eufemia che ha previsto anche la realizzazione di un Aperipaint, un workshop di pittura creativa accompagnato da un aperitivo nel pomeriggio del 23 luglio. Per organizzare le attività, la Pro Loco beneficerà di un contributo di 2 mila euro a copertura parziale delle spese, ed è proprio questo l’aspetto che ci ha spinto a porci qualche domanda.

Ora, leggendo i commenti social di qualche carinarese, sembra fuori luogo l’idea di destinare un contributo proveniente dalle casse comunali alla trasmissione di un programma televisivo seguitissimo ma non esattamente di spessore culturale – speriamo nessuno si offenda, peraltro, la stessa Maria De Filippi ha più volte ammesso di non sentirsi minimamente toccata dall’etichetta trash con cui vengono segnati alcuni dei suoi programmi.

Il nostro ragionamento, però, vuole essere un altro. Non ci interessa stabilire se Temptation Island sia un programma bello o brutto, di qualità o trash. Ma ha senso destinare parte di un contributo pubblico di 2 mila euro alla proiezione di un programma che chiunque può vedere gratuitamente dal proprio divano di casa? Potremmo capire un momento di collettività locale come, ad esempio, la partecipazione di un carinarese a qualche evento importante di rilevanza nazionale, ma si tratta di un programma accessibile gratuitamente a tutti e che non ha esattamente il placet dell’intera cittadinanza.

Rivedibile, discutibile, allora che il comune di Carinaro abbia deciso di destinare a questo determinato progetto della ProLoco, avallando la proposta dell’associazione, una somma di danaro dell’intera colletività, altrimenti utilizzabile per organizzare tutt’altro tipo di iniziativa, come un concerto, uno spettacolo o una manifestazione culturale.

Ripetiamo, magari una riflessione differente la si sarebbe potuta fare se a Temptation Island avesse partecipato un ragazzo o una ragazza di Carinaro. In quel caso la proiezione avrebbe assunto un significato diverso, trasformandosi in un momento di convivialità a sostegno di un proprio concittadino. Ma, almeno per quanto ci risulta, non è questa la situazione.

Per questo motivo una domanda la rivolgiamo alla presidente della APS Pro Loco Sant’Eufemia, Raffaella Mazzarella, ma anche a Raffaele Compagnone che, oltre a essere socio e consigliere dell’associazione carinarese, ricopre anche il ruolo di vicepresidente regionale dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), nonché quello di presidente provinciale. Perché scegliere di spendere un contributo pubblico per questo evento, anziché per un’iniziativa capace di lasciare qualcosa in più al territorio? Qual è il valore aggiunto che questa iniziativa offre alla comunità rispetto a ciò che ciascun cittadino avrebbe potuto seguire da casa propria, non essendoci un reale motivo di aggregazione come la partecipazione di un concittadino al programma televisivo?