CARINARO. La ditta ‘fortunata’ di S. CIPRIANO, che per scorrimento si aggiudica i lavori da oltre 1MILIONE di euro per l’asilo, e poi ne prende altri 88 MILA per la pavimentazione di Piazza Caduti in Guerra

15 Febbraio 2026 - 18:30

Un percorso che sembra segnato dalla fortuna, ma la tempistica dell’affidamento e la rapidità con cui è stato ottenuto sollevano qualche dubbio. IN CALCE LA DETERMINA DELL’AFFIDAMENTO DEI LAVORI

CARINARO (f.b.) Sembra essere un periodo fortunato, da un punto di vista economico, per l’imprenditore di Casal di Principe Antonio Tartarone, titolare della So.Ge.Co., che nel comune di Carinaro pare aver trovato la sua Eldorado.

Una buona sorte, che si materializza in realtà concreta grazie a quel meraviglioso principio della teoria del caos conosciuto come ‘effetto farfalla’: se Domenico Concilio, l’imprenditore della S.Edil.Vet, non avesse rinunciato all’appalto da oltre 1milione di euro sulla costruzione dell’asilo nido di via San Salvatore, ad oggi la ditta di San Cipriano d’Aversa non avrebbe avuto la meglio subentrando per scorrimento della graduatoria.

Eppure, nonostante tutta questa fortuna, abbiamo voluto mettere più volte in guardia Tartarone, visto che della regolarità di quei lavori non siamo per niente convinti. Ma questa è un’altra storia che, chi vorrà, potrà approfondire nel link che pubblichiamo (CLICCA E LEGGI).

Oggi, però, vogliamo concentrarci su un altro incarico che la ditta di Tartarone ha ottenuto, e questa volta senza dover arrivare seconda a nessuno. Con un affidamento diretto, la So.Ge.Co. si occuperà dei lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione di Piazza Caduti in Guerra, per un importo complessivo di 88mila euro.

Insomma, Tartarone deve aver davvero conquistato la fiducia dell’ufficio tecnico, del dirigente Sergio Maggiobello e della sindaca Marianna Dell’Aprovitola, per essere stato premiato con un incarico così sostanzioso. Soprattutto perché, nel leggere la determina, non possiamo fare a meno di notare un dettaglio importante, evidenziato in rosso: quando un operatore economico viene selezionato, è obbligato a presentare il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per dimostrare la propria regolarità contributiva. Ebbene, il DURC di Tartarone scadeva il 3 gennaio 2026, mentre l’affidamento gli è stato concesso appena tre giorni prima, il 30 dicembre 2025.

Ora, non vogliamo cadere nel sospetto o pensare male, ma la tempistica con cui è stato concesso l’affidamento a Tartarone ci fa sorgere qualche dubbio. Non è fatto mistero che gli imprenditori possano trovarsi in difficoltà economica, e quindi non essere in regola con i contributi da versare. Questo, forse, non sarà il caso di Tartarone, ma la coincidenza tra la scadenza del DURC e l’assegnazione dei lavori non passa inosservata.

Fatto sta che l’imprenditore di Casal di Principe ha fatto incetta di risorse: prima un anticipo di 200mila euro per i lavori sull’asilo nido, ora un altro affidamento di quasi 90mila. Chissà se è tutto frutto del caso, di quella fortuna di cui parlavamo all’inizio, o che dietro ci possa essere la generosità dell’ufficio tecnico di Carinaro verso un’impresa in difficoltà.