CASERTA. PON INCLUSIONE. I dipendenti delle Coop sociali sono carne da macello: in 5 mesi non hanno visto un euro

8 Maggio 2019 - 18:02

CASERTA (g.g.) – Non bisogna mai fidarsi di chi decanta le lodi di questa o quell’azienda operante nel settore pubblico, assumendo in concessione, o con altre modalità legate ad affidamenti ed appalti, servizi erogati al cittadino tra cui c’è anche quello della riscossione dei tributi, che un servizio è ma è gestito come una vera vessazione, anche aldilà del fatto millenario che le tasse non le vorrebbe pagare nessuno.

Per esempio, anche persone di decente stimabilità ci avevano parlano bene di questa cooperativa Giuli di Afragola, molto presente in provincia di Caserta negli ambiti intercomunali finanziati principalmente dalla legge regionale 328. Ci avevano detto che si trattava di persone professionali, ottimamente erudite nel settore dei Servizi Sociali e in grado anche di scegliere partners proporzionali a questa credibilità.

Ora non vogliamo necessariamente parlar male della Coop. Esculapio. Tra le altre cose, il titolare ci è pure simpatico perché sorride sempre. C’è dispiaciuto che, in passato, proprio CasertaCe.net gli fece perdere un affidamento dal comune di Santa Maria Capua Vetere (gestione Sprar e dintorni), per cui vorremmo parlare bene del signor Basso. Cavolo, avesse pagato un solo stipendio dei dipendenti, chiamiamoli così, saremmo curiosi di verificare la natura contrattuale con cui sono legati a questa cooperativa, operanti nell’ambito del progetto

Pon inclusione, in cui Esculapio è capofila di una specie di Ati, formata anche dalla citata Giuli, che oggi, ovviamente, vede intaccare la sua reputazione perché lega il suo nome a una situazione incresciosa.

Il simpatico Basso si giustificherà così: “Il comune di Caserta non mi paga, che devo fare?”. Amico Basso, devi fare l’imprenditore. Devi fare l’imprenditore che ha la legittima intenzione di rispondere di una certa consistenza. Altrimenti basta un pinco pallino qualsiasi che si apre una partita Iva qualsia, parla con un sindaco o un dirigente, dopo essersi creato i requisiti, si aggiudica la gara e aspetta che il comune gli dia i soldi da utilizzare per fronteggiare i costi, dato che fattura zero, che più zero non si può.

Se uno ha la pretesa, la legittima ambizione di partecipare e di aggiudicarsi, anche ai requisiti di Giuli, una gara importante in cui girano milioni di euro, diamine, deve avere la capacità, la credibilità anche di fronte al mondo del credito in modo d’avere a disposizione il danaro da anticipare ai dipendenti.

Certamente questo non può durare in eterno, ma i primi mesi di avviamento del progetto, l’imprenditore deve dare il segnale di vitalità e di credibilità. Altrimenti, ci ripetiamo, chiunque si svegli la mattina può fare i Pon Inclusione, mettendo i dipendenti a lavorare senza pagarli per mesi, in attesa che la farraginose procedure dell’ambito intercomunale e del comune stesso liberino i corrispettivi contrattuali. Di questa vicenda si occupa il consigliere comunale di maggioranza Mario Russo che, essendosi accorto evidentemente, che una vera minoranza non esiste ed avendo considerazione per i grandi principi di una democrazia che non può prescindere dalla funzione di chi controlla chi ha assunto responsabilità di governo, grazie  ad una maggioranza, si è messo a pungolare l’amministrazione, dando la possibilità anche a chi scrive di far conoscere ai cittadini problematiche che, altrimenti, resterebbero blindate al’interno delle cucine degli orrori di palazzo Castropignano e sedi associate.

La speranza è che l’interrogazione di Mario Russo, il quale chiede al facente funzioni dell’area Servizi Sociali, Maurizio Tramontano, che opera in dipendenza del dirigente Franco Biondi, una sorta di estratto conto. “Ad oggi, mercoledì 8 maggio, – chiede Russo – quanti stipendi sono stati erogati ai dipendenti nelle coop titolari dell’appalto Pon-Inclusione“.

A quanto ci risulta, tra le altre cose, riguarda un numero esiguo di progetti del Pon effettivamente partiti, dato che molti altri sono ancora al palo.

 

LA MAIL DI MARIO ALESSANDRO RUSSO SULLO STIPENDIO DEI LAVORATORI DELLE COOP PON-INCLUSIONE

Oggetto: Spettanze lavoratori Coop. progetto Pon Inclusione. 
Il sottoscritto Russo Mario Alessandro, in qualità di consigliere comunale, richiede di conoscere, alla data odierna, fino a che mese siano state pagate le spettanze al personale impegnato nell’erogazione dei servizi inerenti il Pon Inclusione.
Si richiede di conoscere se gli uffici competenti hanno costantemente vigilato sulla corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di categoria, sullo stato di attuazione e delle attività di rendicontazione del progetto.
Si richiede di conoscere, sempre alla data odierna, se è stato, nei termini previsti dalla normativa, stipulato il contratto di appalto con l’Ati aggiudicataria del servizio.
Distinti Saluti