CONSORZIO IDRICO. Ma non vi vergognate? Vi abboffate di quattrini e di incarichi e con un trucco preparate la stangata ai cittadini nel 2020

2 Dicembre 2019 - 19:18

CASERTA – Di quell’autentico verminaio di privilegi, di clientele, di bassa e alta mangiatoia, di spreco inenarrabile di pubblico danaro che è il Consorzio Idrico di Terra di Lavoro abbiamo scritto centinaia di volte.

Come abbiamo scritto dei buchi clamorosi, dei debiti di un ente che andrebbe semplicemente chiuso per fallimento dato che ad un’azienda privata con queste sofferenze un qualsiasi tribunale fallimentare infliggerebbe indiscutibilmente questo verdetto.
E invece, siccome gli enti pubblici meridionali devono continuare a buttare la merda in faccia ai nostri territori, fornendo ragioni da vendere a chi parla male del sud Italia, un ente fallito viene fatto sopravvivere.

Perché ai politici, Caldoro prima, oggi De Luca, non gliene frega un tubo dell’interesse collettivo.

Non gliene frega un tubo che i debiti fatti per pagare stipendi pazzeschi agli sfaccendati che occupano le cariche rappresentative, che poi devono portare i voti al mulino di questo o di quell’altro, vengano pagati dagli abitanti, i quali anche in queste elezioni regionali si faranno avvicinare, cederanno a promesse che poi non saranno mantenute e, incolonnati, appecoronati, andranno a votare garantendo il sistema.

Ci voleva quest’altro scienziato, fatto venire da Roma da Stefano Graziano, per trovare la soluzione ai debiti della politica. Ma soprattutto per aggirare la normativa che impone l’intervento dell’Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per la modifica delle tariffe dell’acqua in ragione dei metri cubi consumati.

Lo scIenziato non ha aumentato la tariffa, ma ha modificato, con un espediente, gli scaglioni. In un paese poco serio come l’Italia, che impone il controllo centrale, nazionale, per toccare gli importi che i cittadini devono pagare per lavarsi e bere, questo giochetto – comprensibile anche ad uno scolaro della terza elementare – viene fatto passare: ma a che serve la norma sul controllo dell’Authority per l’Energia, se con la solita furbata alla casertana questa viene aggirata?

Quella che si annuncia per il 2020 è, infatti, una vera e propria stangata per i cittadini dei non pochi Comuni in cui il servizio di erogazione dell’acqua per uso domestico e non domestico, è garantita (si fa per dire) dal Consorzio Idrico.

ECCO IL DETTAGLIO DELLA MAGGIORAZIONE DELLE TARIFFE: