ESCLUSIVA. Hanno tentato di rapire una studentessa del “Diaz”. Ecco tutta la sequenza dei fatti raccontati dalla vittima

CASERTA (g.g.) – Una vicenda incredibile che se dovesse essere confermata in tutti i suoi particolari, costituirebbe, in provincia di Caserta, negli ultimi vent’anni, un fatto senza precedenti.

Una studentessa di San Nicola la Strada che frequenta il 4° anno nella sezione distaccata del citato comune del liceo “Diaz” sarebbe stata, secondo il racconto che è riuscita a fare in evidente stato di shock, avvicinata da un furgone, travisati da altrettanti passamontagna.

Il fatto si è verificato stamattina, verso le sette e quarantacinque, prima del suono della campanella. La giovane stava raggiungendo a piedi l’istituto, dopo che la madre l’aveva accompagnata in auto e dopo che lei, essendo in anticipo sull’inizio delle lezioni, aveva deciso di raggiungere la casa di sua nonna che si trova nelle immediate vicinanze e questo presunto tentativo di rapimento si sarebbe consumato nell’ultimo tratto della statale Appia, quello già ricompreso della cinta urbana del comune di San Nicola la Strada. la sezione distaccata del Diaz, infatti, si trova a un passo dalla piazza principale dove sono ubicati sia il comune che la più grande e storica chiesa parrocchiale.

Sempre stando al racconto della vittima, non si sa ancora se qualche testimone abbia assistito all’episodio, l’attacco dei due aspiranti rapitori sarebbe fallito grazie alla reazione immediata della studentessa, la quale, afferrata per lo zaino, sarebbe riuscita a divincolarsi dalla presa e, correndo a perdifiato, sarebbe arrivata all’ingresso della scuola in lacrime. Sul posto sono immediatamente accorse diverse auto della polizia e dei carabinieri della locale stazione.

E’ arrivata anche un’ambulanza del 118 per soccorrere la ragazza. Il furgone si sarebbe avvicinato con il portellone aperto. Un particolare, quest’ultimo, che coniugato con quello dei passamontagna danno all’incredibile identificazione investigativa dei fatti la codifica di “Tentato sequestro di persona”.

Questi, ripetiamo, i fatti così come sono stati raccontati. Ovviamente, la descrizione del furgone è l’unico elemento da cui gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Caserta, che indagano in maniera molto attiva in queste ore, possono partire.

Trattandosi di una vicenda molto seria, cercheremo di seguirla con grande attenzione e soprattutto senza sparare cazzate a vuoto, adempiendo alla famosa previsione degli anarchici di cento anni fa, le fake news ci stanno, effettivamente, seppellendo.