False assicurazioni per le auto e la tentata truffa alla Lufthansa, chiuse le indagini su 33 persone. I NOMI E VOLTI NOTI

15 Agosto 2021 - 10:30

CASERTA (g.v.) – Truffa false assicurazioni. Chiusura indagini per 33 persone. Lo scorso anno, a luglio, il blitz che portò all’emissione di un’ordinanza per 16 persone. Un’organizzazione perfetta che avevano tentato di truffare persino la più grande compagnia aerea tedesca Lufthansa. I nomi delle persone coinvolte.
Due call center e decine di siti web. Gettarsi nel mare magno delle polizze Rca, l’assicurazione da cui ogni automobilista è obbligato a passare, era un gioco semplice, soprattutto da quando la rincorsa alle offerte su Internet ha virtualmente aperto il mercato a chiunque. Anche a chi, come l’organizzazione gestita dai fratelli Federico e Dionigi Catena, per oltre otto anni ha truffato migliaia di automobilisti in tutta Italia dalle finte agenzie di Castel Volturno, Villa Literno, Cancello, Giugliano, accumulando un patrimonio gigantesco smantellato questa mattina da una maxi operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.
Dionigi Catena, arrestato insieme ad altre 9 persone il 14 luglio dello scorso anno, era finito in manette per la prima volta nell’anno 2010. In quella circostanza, per effetto di un’indagine della dda che riguardava il clan dei casalesi, fazione riconducibile all’allora latitante Michele Zagaria. Furono emesse misure cautelari nei confronti di 17 persone. Dall’inchiesta era emerso che il clan Mallardo si era sovrapposto ad una struttura che realizzava e commercializzata false polizze Rca, anche tramite programmi informatici.
Federico Dionigi Catena, di 34 e 31 anni di Villa Literno, considerati i promotori dell’organizzazione, Vittorio Alfiero, 38 anni di Castel Volturno; Andrea Alfiero, 37 anni di Castel Volturno; Vincenza Castellari, 48 anni di Falciano del Massico; Marcello Bentenuto Paolella, 42 anni di Falciano del Massico; Dario Santoro, 51 anni di Santa Maria Capua Vetere; Francesco Pacia, 39 anni di Villa Literno; Salvatore Piccerillo, 42 anni di Macerata e ritenuto braccio destro dei Catena. Obbligo di dimora per Davide Della Corte, 42 anni di Villa Literno, e Anna Angelino Mangiapelo, 28 anni di Sant’Antimo. Obbligo di presentazione alla pg, infine, per Marco Catena, 26 anni di Villa Literno; Michele De Rosa, 23 anni di Villa Literno; Nicola Di Tella, 49 anni di Casaluce.
Sono, altresì, indagati: Antonio Di Dona, 32 anni di Villa Literno; Ayoub Mouzhir, 23 anni di Villa Literno; Yacoub Mouzhir, 21 anni di Villa Literno; Giuseppe Caterino, 24 anni di Villa Literno; Tammaro Della Corte, 47 anni di Villa Literno; Antonio Verone, 23 anni di Villa Literno; Virginia Ranieri, 26 anni di Villa Literno; Giuseppe Catena, 40 anni di Villa Literno; Giacomo Paolella, 27 anni di Falciano del Massico; Filomena Di Marino, 41 anni di Giugliano in Campania; Alberto Cataneo, 31 anni di Capua; Pietro Ponticelli, 32 anni di Trentola Ducenta; Mario Corvino, 59 anni di Casal di Principe; Raffaele Lucariello, 36 anni di Teverola; Emilia Potenza, 60 anni di Villa Literno; Francesco Saggiomo, 55 anni di Villa Literno; Mario Pietropaolo, 22 anni di Mondragone; Massimo Palmacci, 46 anni di Torino. Nel collegio difensivo gli avvocati Domenico Della Gatta, Claudio Sgambato, Paolo Caterino.