FENOMENI CASERTANI. Alla PROVINCIA appalto da 350 MILA EURO ad un impresa nata solo 9 mesi fa

26 Novembre 2025 - 13:34

Il titolare di questa “neo ditta” è contestualmente proprietario di un’altra impresa, che condivide la sede sociale con l’aggiudicataria. L’amministrazione di Colombiano-Zannini segue l’esempio di Leopoldo Graziano ad Aversa e, dopo anni di denunce di CasertaCe, si vedono gare a procedura aperta. E arrivano 300 ditte a partecipare

CASERTA – Da circa un anno CasertaCe si appassiona la materia delle neoimprese che a pochi mesi dalla costituzione sono già capaci di ricevere importanti appalti da centinaia di migliaia o da milioni di euro messi in piedi dalle amministrazioni casertane. La nostra attenzione aumenta nel momento in cui gli enti affidatari non hanno avuto un passato esattamente limpido, come è il caso nell’amministrazione provinciale di Caserta. Attenzione, non abbiamo detto che questo appalto specifico sia stato connotato da palesi irregolarità, ma stiamo dicendo che teniamo sotto controllo le aggiudicazioni della provincia di Caserta.

Tornando alle imprese neonate, ci ha colpito proprio una di queste, aggiudicataria dei i lavori di manutenzione straordinaria sulla strada provinciale 29 Traversa “Ottaone” e sulla SP 132 “Quintola” dal valore iniziale da 352 mila euro. Alla fine del febbraio 2025, ovvero nove mesi fa, è stata costituita la PCL Appalti, con sede in via Largo Delle Rose a Castel Volturno. In questo caso, però, il rappresentante legale non è un giovanissimo, spesso figlio o figlia di imprenditori che decidono di schermarsi attraverso l’utilizzo di parenti ed eredi. Infatti, il titolare rappresentante della PCL Appalti è Bartolomeo Letizia, 45 anni.

Questa cosa ci sorprende particolarmente perché sempre in via Largo Delle Rose a Castel Volturno ce n’è un’altra di società, sempre riconducibile a Bartolomeo Letizia, ovvero la sua ditta omonima, fondata nel 2006. La sorpresa è legata al fatto che, tendenzialmente, queste neoimprese sono costituite per motivi fiscali o giudiziari, in modo da schermare l’imprenditore originario che, per l’appunto, non appare quale dominus della ditta.

Qui, invece, la “giovane” PCL Appalti e la “vetusta” Bartolomeo Letizia srl sono guidate dallo stesso soggetto. E il fatto che le due ditte siano collegate lo dimostra una procedura del comune di Roma a cui la PCL ha partecipato e in cui questa ditta ha presentato quale impresa ausiliaria nei lavori proprio la ditta individuale Bartolomeo Letizia.

Forse c’è la volontà dell’imprenditore di Castel Volturno di mettere in piedi una nuova realtà economica, immediatamente premiata dall’amministrazione provinciale di Caserta in una gara d’appalto che ha visto 300 partecipanti, con il ribasso vincente al 38,6830%. Passano gli anni, cambiano le procedure, ma il 38% resta il magic number delle gare della provincia.

E sul punto delle gare aperte, delle 300 imprese in lizza, possiamo dire con una certa dose di tranquillità che anche alla provincia di Caserta, come nel caso di Aversa e del funzionario Leopoldo Graziano, forse si sono resi conto che anni di denunce di questo giornale rispetto alle microgare con due o tre ditte in lizza hanno risvegliato l’attenzione dell’opinione pubblica e anche di chi ha il dovere di vigilare, indagare su possibili irregolarità. E adesso le ditte in lizza sono centinaia, come avevamo pronosticato nella nostra campagna stampa di denuncia contro i mini ribassi, che sono nocivi alla spesa pubblica e sono anche pericolosi perché si creano troppe provviste che possono finire in ogni tasca possibile e immaginabile.