Lavori abusivi nel centro storico: indagati responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale e due professionisti
5 Aprile 2025 - 13:17

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La vicenda fu sollevata alla fine del 2024 da un articolo di CasertaCe, con un ritorno più “sociologico” all’inizio di quest’anno. Nelle scorse ore, è emersa un’indagine della procura di Aversa Napoli Nord proprio su questi lavori non autorizzati dalla Soprintendenza
FRIGNANO – Nel periodo tra gennaio e febbraio del 2025, CasertaCe pubblicava due articoli della giornalista Federica Borrelli relativi ai lavori nel centro storico della città di Frignano. Da una parte, si segnalava il modo in cui l’amministrazione del sindaco Lucio Santarpia avesse sostanzialmente buttato oltre un milione e mezzo di euro per quei canteri, bloccati proprio dal via libera mancato da parte della Soprintendenza ai beni culturali di Caserta; nel secondo, invece, la vicenda veniva analizzata da un punto di vista più sociale, avendo questo stop al cantiere bloccato la via principale della processione.
Potete leggere i due articoli nei link rispettivi in calce all’articolo, ma da qualche ora c’è una novità molto importante su questa storia.
La Procura della Repubblica del Tribunale di Aversa Napoli Nord ha concluso le indagini preliminari contro tre persone per presunti reati legati alla mancata autorizzazione di lavori nel centro storico di Frignano. I fatti riguardano proprio gli interventi edilizi senza il via libera della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Napoli e Caserta.
Gli indagati sono N.M., 55 anni, responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune di Frignano e responsabile unico del procedimento per i lavori, difeso dall’avvocato Domenico Cesaro; N.O., 47 anni, progettista e direttore dei lavori, rappresentato dall’avvocato Antonio Barbieri; e A.S., 37 anni, anche lui progettista e direttore dei lavori, assistito dall’avvocato Luigi Marrandino.
Le accuse riguardano la violazione degli articoli 113 e 169 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Secondo la procura, i lavori avrebbero comportato la rimozione di pavimentazioni storiche in basolato e porfido, sostituite con lastre di pietra etnea, e il rifacimento di caditoie e dell’impianto fognario in due aree del centro storico di Frignano: il tratto tra Piazza della Repubblica e Corso Generoso Marina, e quello tra Via Tessitore, Piazza Mazzini e Corso Europa.
I lavori, sospesi il 10 ottobre 2024, sarebbero stati eseguiti senza l’autorizzazione della Soprintendenza, necessaria per interventi in aree di interesse storico. Le indagini hanno accertato che le strade interessate rientrano nel centro storico del Comune, classificato come area protetta per il suo valore culturale e paesaggistico.
La Procura ha informato gli indagati dei loro diritti, tra cui la possibilità di presentare memorie entro 20 giorni dalla notifica dell’avviso.
Superato questo lasso di tempo, sarà la Procura normanna a valutare se procedere con un eventuale rinvio a giudizio.
i due articoli sul caso: