LE FOTO. AVERSA. Degrado assoluto in via Saporito in quell’erba selvatica arriverà mezza arca di Noè. Che fine ha fatto l’accordo quadro da 1 MILIONE E MEZZO DI EURO?
1 Giugno 2026 - 17:55
Amministrazione comunale impalpabile, sindaco Matacena parodia di Narciso, assessori inetti, comandano due-tre dirigenti e la città allo sbando
AVERSA (g.g.) – Noi siamo rimasti al maggio 2025, ossia poco più di un anno fa nella narrazione relativa alla gestione del verde pubblico della città di Aversa.
Precisamente il giorno 8 maggio del 2025 abbiamo pubblicato un articolo, (clicca per leggerlo), in cui davamo notizia dell’accordo quadro stipulato, riteniamo per effetto di una procedura di gara, tra il Comune di Aversa e la società REE Costruzioni, la quale assorbiva in avvalimento un requisito non posseduto e dunque non declinato nel suo oggetto sociale, dalla New Edil Srl.
Questo accordo quadro prevedeva l’utilizzazione di fondi per un valore complessivo di 1 milione e 555mila euro, come potete leggere dettagliatamente nell’articolo già segnalatovi con invito al click.
Queste fotografie che in un altro posto d’Italia determinerebbero un vero e proprio scandalo e anche una rivolta dei residenti nell’area in cui sono state scattate, riguardano via Filippo Saporito, un’arteria che insiste in un settore iper antropizzato della città di Aversa. Non lontano dal tribunale, insomma luogo di residenze, di uffici professionali.
Giusto per dire, questa schifezza è prospiciente al cancello del complesso, un vecchio monastero, in cui abita anche il vicesindaco Alfonso Oliva. Quest’erba altissima, selvatica, non curata evidentemente da tempo immemorabile porterà sicuramente in questi mesi di calura estiva a pericoli di tipo sanitario perché tra quell’erba si potrà annidare di tutto, dalle vipere ai topi e potremmo citare mezza arca di Noè. Ma evidentemente, come abbiamo scritto poco fa, questo può accadere in un posto fuori dalla provincia di Caserta, fuori dalla Campania; ad Aversa devono essere abituati a tollerare il sudiciume? Le invasioni di rettili e di rodiotori? Se è vero come è vero che queste foto le abbiamo scattate noi transitando in auto per quella zona, mentre nessuna segnalazione al riguardo ci è mai goiunta in redazione.
Che dire: ci piacerebbe sapere come sta procedendo questo accordo quadro con la REE Costruzioni, ci piacerebbe sapere se esiste un’interazione tra l’attività che l’impresa sunnominata deve svolgere con 1 milione e 555mila euro disponibili e quella della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, fino a qualche tempo fa la Tekra, revocata a causa delle sue gravi difficoltà economiche, con conseguente appalto comunale alla alla Win Ecology, nata sulle ceneri dell’impresa Saba dell’ottimo imprenditore, si fa per dire, Beniamino Sabatino che avrà vinto anche tutte le cause relative alle sue interdittive antimafia, così come ci ha segnalato il suo avvocato (clicca qui per leggere la lettera con la nostra replica) ma è anche vero che ha vissuto anni difficilissimi che poi, ci chiediamo, per quale motivo non ha deciso di mantenere la sua storica ragione sociale visto e considerato, così ha detto l’avvocato della lettera inviataci, che la Saba potrebbe procedere a testa altissima dopo tutti i procedimenti vinti.
Capire qualcosa ad Aversa, dentro a un Comune amministrato da autentici morti che definire zombie, cioè morti viventi, significa già esporre un riconoscimento di vitalità tutt’altro che scontato, non è facile, perché nel Palazzo Rebursa si consuma il classico caso antropologico e psicologico di sindaco vanesio, il quale sta lì solamente per indossare la fascia e per dire di essere lui il primo cittadino, quando in realtà a comandare sono gli uffici dei dirigenti, i quali con gli assessori che si ritrovano come interlocutori, fanno letteralmente il bello e il cattivo tempo a partire dall’ugualmente ottimo – ottimo alla stregua di Beniamino Sabatino – Leopoldo Graziano, architetto dell’ufficio tecnico, un allievo di un’altra consueta figura di tante trame complicate e più che opache che compare da anni negli articoli di Casertace, ossia Davide Ferriello, oggi comandante in capo dell’ufficio tecnico dell’intera ASL Napoli 2, dopo aver imperversato in tantissimi comuni dell’agro aversano, Gricignano e Carinaro soprattutto e del nord napoletano.
Ma noi ci proveremo lo stesso, pur sapendo che sarebbe agevole altrove acquisire informazioni, mentre ad Aversa si rischia di perdere tanto, troppo tempo dentro alle sabbie mobili dell’inettitudine amministrativa.



