Ad Script

LE FOTO DELLA VERGOGNA. Neanche un mese dopo la riapertura, il sottopasso di via Acquaviva è un colabrodo. Ai turisti piacerà il secchio raccogli-pioggia?

27 Febbraio 2023 - 17:19

“Il sottopasso diventa vetrina per chi lo percorre, dunque non solo per i casertani ma anche per i turisti”, profetizzava l’assessore alla Cultura. Ma i lavori sono stati collaudati? Bisogna capire se vi siano responsabilità contrattuali nella esecuzione delle opere

CASERTA (pasman) – Quando lo scorso 4 febbraio, dopo gli abnormi sei mesi di chiusura, si riaprì il sottopasso ferroviario del rione Acquaviva, ripercorrendo la cronaca della breve cerimonia che il comune aveva creduto di tenere, oltre a dire che l’intervento ci era apparso piuttosto andante, ci appuntammo sulla singolarità delle parole pronunciate dall’assessore alla cultura, intervenuto nella circostanza a nome dell’amministrazione municipale (clicca qui per leggere l’articolo).

Metropolitana di Napoli

L’uomo, immaginando di essere forse in un cammino di una delle stazioni artistiche della metropolitana di Napoli, azzardava, per qualche ceramica colorata murata lungo le pareti del corridoio, che il sottopasso… diventa vetrina per chi lo percorre, dunque non solo per i casertani ma anche per i turisti”. Insomma, il luogo come attrattore per i visitatori della città, subito dopo essere stati alla Reggia.

Ebbene, per non passare per i soliti disfattisti rispetto ad immaginazioni coì prolifiche dei nostri amministratori, vogliamo dare un nostro contributo, se è permesso, per arricchire l’offerta artistica del sottopasso ferroviario.

Si potrebbe valorizzare quella che si potrebbe battezzare mediaticamente, per incuriosire il potenziale pubblico di turisti, la SECCHIA ACQUAVIVA, quella delle foto e del video che molti dei residenti riconosceranno immediatamente. Essa è in uso da svariati anni e dunque costituisce una testimonianza storica di quel modello Caserta sostenuto da Carlo Marino e dalla sua giunta.

Ha sempre assolto la funzione di raccogliere l’acqua piovana proveniente dal soffitto, venendo collocata in sito dalle mani sollecite di un senza dimora che staziona da sempre sul posto.

Oggi, dopo i lunghi lavori di risistemazione del sottopasso ed alla prima pioggia abbondante di questa notte, è ricomparsa perché scorre allo stesso posto di sempre. Quando si dice la tradizione e queste cose i turisti le sanno apprezzare !

Non sperando niente dagli assessorati e dagli uffici competenti, ci auguriamo solo che qualche consigliere di minoranza si svegli e chieda conto, seriamente, di questo fatto. Accertando se i lavori siano stati collaudati e liquidati e se vi siano responsabilità contrattuali nella esecuzione delle opere. Traendone le conseguenze per lavori mal fatti. Opere le quali, ribadiamo e per quello che si può vedere, con l’appoggio di alcune foto della sistemazione dei profilati, non sembrano essere state proprio attente alle rifiniture. In particolare colpiscono quei chiodi storti da carpentiere arronzati per affiggere i cartelli della videosorvegliana da venire.