L’INCHIESTA DI TRENTOLA. Saverio Griffo, l’eroe di tutte le prefetture, l’avvocato tuttofare che ha fatto incetta di incarichi e…

TRENTOLA DUCENTA(g.g.) Se Andrea Sagliocco, in quanto sindaco in carica, è sicuramente il personaggio mediaticamente più importante nell’inchiesta della Procura di Aversa-Napoli nord per la quale è iscritto nel registro degli indagati, il fulcro dei meccanismi su cui stanno lavorando i carabinieri del Nucleo Operativo del Reparto Territoriale di Aversa, che non coinvolge solo il comune di Trentola Ducenta, ma anche i tanti poteri forti, le zone grigie che ancora oggi rappresentano un ostacolo, a volte insormontabile che si frappone all’obiettivo del raggiungimento della verità e a quello della disgregazione degli intrecci del malaffare, ruota attorno alla figura dell’avvocato Saverio Griffo.

Questi, oggi co-indagato insieme al sindaco, deve aver ultimamente, evidentemente cambiato nel tempo la sua opinione su Andrea Sagliocco. In occasione, infatti, di uno dei tanti scioglimenti per infiltrazione camorristica del comune di Trentola, Saverio Griffo fu scelto dal commissario prefettizio di allora, per costituire il comune nel giudizio che doveva decidere della proposta di incandidabilità riguardante, al tempo, anche lo stesso Andrea Sagliocco.

Quello era uno dei tantissimi incarichi che gli ambienti prefettizi garantivano a questo professionista, inseritissimo, probabilmente stimatissimo e protettissimo in questi uffici, tanto paludati, quanto potenti.

Ma chi è in realtà Saverio Griffo? E’ sicuramente un grande tessitore di amicizie con i pezzi da 90 della politica del Pd napoletano a partire dall’ex segretario particolarissimo di Antonio Bassolino, quell’Antonio Marciano, la cui cognata, che di nome manco a dirlo fa Elena Bassolino, assunta da qualche tempo e da questa amministrazione, a capo dell’ufficio tecnico del comune di Trentola, su una poltrona bollente, occupata da soggetti bollenti, noti alle cronache, a partire dalla signora Maria Carmen Mottola, anch’essa imparentata, in una prossima puntata vi diremo con chi, e l’altro ingegnere Sergio Sergi, quello del permesso a costruire (CLICCA QUI PER UN’ALTRA PUNTATA DELLA NOSTRA INCHIESTA) dopo che in passato lei e il marito sono stati testimoni delle nozze dell’avvocato trentolese, loro amico del cuore.

Saverio Griffo non è un quivis de populo, cioè un pinco palla qualsiasi. Ma è cugino diretto di Nicola e Vincenzo Picone, due personaggi fondamentali all’interno dell’ordinanza-Jambo di cui si sta celebrando proprio in questi mesi il processo a Santa Maria Capua Vetere. E a proposito di Nicola Picone, anche lui diventa oggetto di quella procedura amministrativa per l’incandidabilità e dunque Saverio Griffo, grazie al commissario prefettizio e, per riflesso, grazie alla prefettura, si costituisce anche contro il cugino.

Per il momento, il dettaglio della costituzione, di cui non ricordiamo bene l’esito (ma se Andrea Sagliocco è stato eletto sindaco, vuol dire che questa incandidabilità non fu sancita), non depone, al di la del dato dell’opportunità, che non è parso tutelato da queste nomine, in maniera formalmente negativa nei confronti di Saverio Griffo. Ma abbiamo citato questo atto proprio per sottolineare la grande considerazione che le prefetture, o meglio, la rete dei prefettizi avevano nei confronti di questo avvocato trentolese. E d’altronde, basta spulciare le nomine e gli incarichi ricevuti dalle Commissioni prefettizie in provincia di Napoli e Caserta, per rendersi conto di ciò.

L’aura di uomo e di professionista stimato dalle prefetture ha fatto lievitare anche la reputazione degli amici e delle amiche del neo indagato Saverio Griffo. Giusto per fare un esempio, la nomina di una certa Maria Menditto al ruolo di assessore al comune di Orta di Atella, si deve, probabilmente, ad una, diciamo così, inconscia forma di captatio benevolentiae di quell’amministrazione che, come ogni altra amministrazione comunale tiene molto alla fluidità nel rapporto con la Prefettura, soprattutto con gli uffici dei vice prefetti, in una relazione che non sempre, non ci riferiamo al caso specifico, ma ad una generalità evidenziata dal quadro storico, si è sviluppata in maniera trasparente.