MONDRAGONE. Ucciso a colpi d’arma da fuoco sotto casa. Condannati i 2 killer di Salvatore De Rosa

23 Febbraio 2021 - 21:10

MONDRAGONE – La Corte d’Assise d’Appello di Napoli – Quarta Sezione Penale – a margine del processo d’appello relativo all’omicidio di Salvatore De Rosa, ammazzato con un colpo di arma da fuoco presso la propria abitazione di Pescopagano nel novembre del 2018, per futili motivi, ha confermato integralmente​ le pesanti condanne comminate in primo grado nei confronti di un Algerino (Bin Raba Mohamed,​ autore materiale dell’omicidio, cl 1963 difeso dagli avvocati Iannettone​ e Mordacchini – ergastolo con isolamento diurno -) e un rumeno (Mocian Florin, cl 1999, complice dell’autore materiale dell’omicidio – anni 20 di reclusione ) dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere nel marzo 2020.​ ​
I condannati rispondevano dei reati di omicidio,violazione di domicilio, armi e ricettazione, tutti ritenuti sussistenti dalla Corte d’Assise d’Appello.

Entrambi sono stati poi riconosciuti​ responsabili del delitto di tentato omicidio ai danni di BARRELLA CARMELA (cl. 93, all’epoca del fatto omicidiario la donna era incinta) e di violazione di domicilio ai danni di CERALDI LUCIANO (cl. 1990) parti civili difese dall’Avv. Marco Pagliaro, che per pura casualità non sono andati incontro alla morte a causa della follia omicidiaria del Bin Raba​
La sentenza di secondo grado ha poi confermato le condanne risarcitorie a carico gli autori della violenta vicenda omicidiaria per i danni patiti dalle vittime.​ ​