Presidente dell’associazione disabili muore dopo aver contratto il covid. Il ricordo di Stefania Modestino: “Peppino è stato un uomo eccezionale”

30 Novembre 2022 - 10:11

MARCIANISE – Continuano ad arrivare messaggi di cordoglio a seguito della scomparsa di Giuseppe Del Bene, conosciuto da tutti come Peppino, fondatore e storico presidente dell’associazione “Uniti per…”. Il decesso è avvenuto in ospedale dove l’uomo era ricoverato dopo essere stato contagiato dal coronavirus.

Aveva scritto anche un libro “Una vita vissuta. Grazie!” dove raccontava la sua vita, da giovane sano fino alla malattia nel 1975 che lo aveva cambiato, costringendolo alla disabilità.

Queste le parole della professoressa Stefania Modestino, recentemente candidata dalla lista Italia Viva-Azione, guidata da Carlo Calenda e Matteo Renzi, con quest’ultimo che per un’inezia ha soffiato via lo scranno in Parlamento alla docente

style="text-decoration: underline;">(LEGGI QUI LA STORIA).

“Sapere che Peppino Del Bene non c’è più è stata una notizia tristissima! Ma subito mi sono tornate alla mente le battaglie fatte insieme, le vittorie e anche le sconfitte e poi…e poi i tanti momenti goliardici vissuti insieme!

Ho

conosciuto Peppino nel 1995 e subito diventammo amici. Mi raccontò del suo sogno. Era allora presidente della UILDM di Caserta e voleva dotare i ragazzi distrofici di un pulmino.

Sai Stefania – confessava con amarezza Peppino – quando partecipiamo agli incontri nazionali, siamo gli unici a viaggiare in modo arrangiato. Non possiamo stare insieme e vivere l’avventura del viaggio, ci vorrebbe un pulmino con diversi posti, sarebbe bellissimo, ma poi con tristezza aggiungeva, ci abbiamo provato, ma la cifra è alta, è una cosa difficile …troppo difficile!

Ne parlai con mio marito e volle conoscere Peppino. Iniziò tra loro una sorta di sodalizio cui si aggiunse subito anche Maurizio Dello Stritto che allora era il tesoriere della UILDM. Dopo qualche incontro ci mettemmo al lavoro e demmo vita anche ad un’associazione Progetto di Solidarietà con l’aiuto della dott.ssa Maria Contardi Sottile che ne è stata per molti anni la presidente. Con l’aiuto dell’Unione Industriali e di alcuni imprenditori il pulmino fu acquistato. Da allora   Peppino diventò il motore dell’Associazione, prospettava problemi e urgenze che noi cercavamo di risolvere. Tra le tante battaglie la “sbarrierizzazione” di alcune strutture di Caserta, di chiese, di tutte le scuole comunali con l’aiuto e la generosa disponibilità del Sindaco Gigi Falco.

E negli anni siamo andati avanti con tante battaglie…Peppino è stato un uomo eccezionale, aveva una naturale disposizione all’aiuto e riusciva a raccogliere consenso per i progetti, ma non solo. Aiutava anche chi, al di là della disabilità, aveva necessità di lavorare e quasi sempre ci riusciva.

Ho perso un grande amico! Le sue telefonate piene di affetto e di nostalgia mi mancheranno tantissimo.

E tutti noi dobbiamo continuare ad impegnarci… senza risparmiarci, come ha fatto Peppino anche quando parlava con un filo di voce. Ciao amico mio…sarà impossibile dimenticarti.”