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CASERTA. Quasi 3 milioni di euro per i lavori all’asilo di via Roma a Tommaso Verazzo, indagato per un appalto truccato con militari dell’Aeronautica

29 Novembre 2023 - 14:01

È coinvolto, assieme a un tenente colonnello e a un sottotenente dell’Aeronautica militare, per il reato di turbativa d’asta in concorso, in un indagine della procura di Velletri, accusato dai pm di aver truccato una gara all’aeroporto di Grazzanise

CASERTA (l.v.r.) – Salvo sorprese dell’ultima ora, sarà l’imprenditore di Casal di Principe Giovanni Verazzo, titolare della società Costruzioni e Prefabbricati Tommaso Verazzo, impresa che prende il nome del padre di Giovanni (deceduto), ad occuparsi dei lavori della scuola materna ex Radice di via Roma, a Caserta.

Da tempo trapiantato a Capua, precisamente nella frazione di Sant’Angelo in Formis, Verazzo ha battuto la (non) folta concorrenza per il cantiere da 2 milioni e 292 mila euro dedicata alla progettazione, alla demolizione e alla ricostruzione dell’asilo che si trova al centro della città.

Si tratta di una procedura aperta, con la possibilità, quindi, di partecipare aperta ad ogni impresa del settore, finanziata tramite i fondi del PNRR.

Nonostante questa gara aperta, però, alla procedura gestita dal comune di Caserta si sono presentati solo due operatori economici, la Tommaso Verazzo, risultato poi vincitrice grazie ad un ribasso sui lavori del 7,45%, e il consorzio stabile Oscar, che aveva scelto quale sua impresa esecutrice la Gesim di Ciro Nunziante, ditta che a Caserta, soprattutto per il ponte di Ercole e altri lavori di manutenzione, è stata molto presente.

Ma più dell’offerta economica, differente, per quanto riguarda i lavori, differente solo dello 0,15% tra i due operatori, è stata l’offerta tecnica di Verazzo a fare la differenza, visto che la commissione di gara, composta dall’ingegnere Luigi Vitelli, dall’architetto Gabriella de Luzio, dipendenti del comune di Caserta, e dal presidente Giovanni Soria, componente esterno, hanno attribuito alla Costruzione e Prefabbricati Tommaso Verazzo 80 punti, contro i 67,33 del consorzio stabile Oscar in coppia con la Gesim.

Nonostante un’offerta economica e di riduzione dei tempi più allettante, visto che, scrivevano dalla Gesim, sarebbero riusciti a demolire e ricostruire la scuola in circa 120 giorni, con uno sconto ulteriore sui servizi di progettazione del 10% (contro lo 0,5% di Verazzo), la società dell’imprenditore originario di Casal di Principe si aggiudicato i lavori, grazie al combinato del punteggio tecnico e quello economico-temporale, più “fiacco”, quest’ultimo, rispetto a Gesim-Oscar, ma comunque vincente.

Infine, si attende soltanto la determina di aggiudicazione definitiva della gara che sarà firmata dal dirigente Franco Biondi.

Quella che riceverà Giovanni Verazzo dal comune guidato dal sindaco Carlo Marino sarà sicuramente una buona notizia, positiva, così come fu, nello scorso mese di aprile, il rigetto della richiesta di obbligo di dimora nei suoi confronti da parte del gip di Velletri, presentato nei suoi confronti dal pubblico ministero della locale procura.

Un niet a questa misura limitativa della libertà che, ad esempio, gli permise di andare allo stadio per Napoli-Salernitana, il match che rimandò di pochi giorni la festa scudetto degli azzurri (clicca qui per la foto-notizia).

La richiesta del PM di Velletri si legava ad un’inchiesta che lo vede coinvolto per il reato di turbativa d’asta in concorso con un tenente colonnello un sottovento e l’aeronautica militare, accusati di aver “apparecchiato” una gara d’appalto per l’aeroporto militare di Grazzanise dal valore di 450 mila euro a favore dell’imprenditore.

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