TRENTOLA DUCENTA ALLE ELEZIONI. Assuntopoli. Un’altra decina di nomi riconducibili ad Apicella assunti al Cottolengo. Chi sono e gli intrecci familiari

TRENTOLA DUCENTA(g.g.) Qua nessuno sta ipotizzando reati o simili. La vicenda delle assunzioni al Cottolengo di Trentola rappresenta, secondo noi, una rozza e arcaica pratica di politica arretrata e clientelare che non servirà mai a risvegliare economicamente le zone dell’agro aversano.

Fatta la premessa, in modo che l’avvocato Apicella non si agiti, vanno precisate ulteriori cose non scritte nel precedente articolo oppure non scritte con precisione. La precisione significa affermare che sono ben 4 i candidati dell’avvocato Apicella a prestare la loro opera nella struttura gestita dal diacono Cantile, zio del citato candidato sindaco: l’ingegnere Francesco Grasso, l’architetto Nicola Grassia, l’Avvocato Luisa Fabozzo e Martina Mariniello.

Si tratta dei famosi corsi di formazione GICO. Sarebbe utile che in questi giorni Apicella chiarisse, non tanto a noi, quanto ai suoi concittadini, alcune cose precise: dove hanno presentato domanda per insegnare? Con chi hanno sostenuto un colloquio di lavoro? Dove hanno inviato il loro curriculum?


Questo senza voler minimamente mancare di rispetto ai 4 professionisti che magari sono anche bravi a fare il loro lavoro.

Altra cosa che manca nella risposta di Apicella riguarda la posizione di Annalisa Di Guida, cugina di un’altra candidata Marianna Zagaria, e anch’essa assunta nella struttura di assistenza.

Di Cavallaccio, cognato di Apicella e della Flagiello abbiamo già scritto. Stesso discorso per Edoardo Sagliocco.

Altre situazioni da verificare sono quelle di Ciro Amato (nipote del medico che sostiene a spada tratta Apicella) e di Pietro Mottola che svolge assistenza agli anziani. Per quanto riguarda la nota signora polacca Natascia, altra colonna portante del Cottolengo, chissà se c’entra qualcosa il fatto che lei è la compagna di Oreste Cangiano, padre della candidata Agnese Cangiano.

Poi c’è la signora Rossella, assunta in portineria e cognata dell’Avvocato Maria Rosaria Di Dona, candidata con Apicella Sindaco.

Dulcis in fundo la signora Anna Amirante. Conobbe le grandi opere morali del Cottolengo nei giorni in cui fu legata sentimentalmente a Crescenzo Cavallaccio, cognato di Michele Apicella in quanto fratello della moglie.

Mah.