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Il consiglio comunale lo ha votato stamattina

31 Marzo 2018 - 00:00

Mondragone. Una maggioranza compatta e coesa ha approvato il bilancio di previsione nella giornata di oggi, Venerdi’ Santo, dando un segnale di grande stabilità alla Città a quasi un anno dal voto e superando ogni perplessità avanzata dall’opposizione.

“Il primo bilancio di questa Amministrazione – commenta il Sindaco Virgilio Pacifico – parte dalla volontà di razionalizzare le spese, utilizzando la leva della riduzione dell’elusione fiscale e facendo emergere le residue sacche di evasione sul territorio.

Nel bilancio è prevista una grande attenzione verso il “miglioramento della sicurezza del territorio”, con importanti stanziamenti come spiega il Sindaco “in ordine alla manutenzione straordinaria del verde pubblico, delle strade e delle scuole.

L’Amministrazione Pacifico, punta sul risanamento economico della casse dell’ente, con un miglioramento della gestione tributaria, attraverso l’emissione di due annualità di accertamenti sia per Ici/Imu che per Tares/Tari, ed una rimodulazione del rapporto con Equitalia. Per la prima volta, inoltre, è stato inserito un cospicuo Fondo rischi e spese future al fine di coprire eventuali sentenze o spese per un valore di circa un milione e centomila euro, oltre ai fondi di riserva, di cassa e di competenza ed i 529 mila euro di copertura del disavanzo trentennale come da riaccertamento straordinario dei residui. Gli utili della farmacia comunale, come già annunciato, andranno a finanziare il completamento dello storico Palazzo Manna. Le priorità, come spiegato anche dal Primo cittadino, saranno quelle “della realizzazione di una isola ecologica, con l’approvazione del progetto esecutivo, un ampio progetto di rifacimento delle strade cittadine ed una mirata manutenzione della struttura cimiteriale.

Non manca poi il riferimento del Primo cittadino al rilancio del turismo, inteso come promozione dell’immagine della Città, “con l’implementazione del capitolo 2079, per migliorare l’offerta turistica e non per concedere meri patrocini fine a sé stessi”.