Aurelio De Laurentis indagato come presidente del Napoli: accuse di BANCAROTTA anche al figlio Luigi. Perquisizioni nelle sedi della società
7 Luglio 2026 - 09:52
CASERTA – La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis. L’indagine ruota attorno alla cessione del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, avvenuta il 24 luglio 2023 per 2,2 milioni di euro.
Secondo gli inquirenti, l’operazione sarebbe stata “non congruamente remunerativa” rispetto al valore reale del calciatore. Il Napoli, dopo averlo valorizzato con un prestito all’Empoli, lo ha rivenduto al Cagliari per circa 8 milioni, realizzando una plusvalenza di circa 7 milioni. La Procura contesta che il Bari non si sia tutelato con una clausola di partecipazione al futuro plusvalore, a differenza di quanto fatto dal Leeds quando cedette il portiere al club pugliese.
Il bilancio 2024 della SSC Bari, secondo l’accusa, non avrebbe dato adeguata evidenza della natura infragruppo dell’operazione, dei criteri con cui era stato fissato il corrispettivo e delle ragioni per cui il Bari avrebbe rinunciato a qualsiasi partecipazione al plusvalore futuro. I consulenti della Procura hanno ricostruito una situazione di perdite strutturali: patrimonio netto negativo dal 2022 e circa 30 milioni di perdite complessive tra il 2019 e il 2025. La Procura ha già presentato richiesta di apertura della liquidazione giudiziale per il Bari.
Le perquisizioni sono state eseguite dalla Guardia di Finanza nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro a Roma. Sono state estese anche a Ciro Polito, Cristiano Giuntoli, Mauro Meluso e Graziano Battistini, che allo stato non risultano indagati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni hanno natura provvisoria.
