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AVERSA. Nico Nobis e Mario Tozzi si astengono sul consuntivo. Pronti a saltare il fosso. Il sindaco li “usa” per avvertire Rosario Capasso

19 Aprile 2018 - 07:46

AVERSA – (g.g.) Distratti, in quanto concentrati su altre attività, Nobis sulle prospettive imprenditoriali offerte dall’acquisto, da parte del suocero, di Palazzo Orabona, Mario Tozzi già teso all’apertura del nuovo locale commerciale nella vecchia stazione, entrambi, pur essendo fino a ieri consiglieri di opposizione, si sono oggi astenuti sul voto per il conto consuntivo 2017, chiuso con circa 2 milioni di avanzo di amministrazione.

I numeri, il sindaco li aveva, dato che solamente sua nipote, per motivi di maternità era assente mentre Orabona c’era. Dunque, sia Nobis che Tozzi avrebbero potuto rimanere al coperto, votando contro il consuntivo, senza correre il rischio di essere tacciati di “saltafossismo”. Però, probabilmente De Cristofaro ha voluto lanciare un messaggio a uno-due consiglieri, leggi Rosario Capasso, che da un pò di tempo gli rompono le scatole, soprattutto nel settore delicatissimo dell’urbanistica e delle proiezioni di quest’ultima sul nuovo Puc, rispetto al quale De Cristofaro vuole avere carta bianca e rispetto al quale ha già costruito dei rapporti con alcuni imprenditori di grido, cioè Rino Della Gatta e Bo, acquirenti di terreni in aree retrostanti all’ippodromo.

Come dire: li vede questi due qua? Cioè Nobis e Tozzi? Stanno già con me e oggi ve lo dimostro, facendoli astenere sul consuntivo. Siccome la politica dalle nostre parti è strana, Nobis nonostante abbia votato in difformità con gli altri due consiglieri di Noi Aversani, non ha rassegnato le dimissioni da capogruppo. La minoranza, se si eccettua proprio i consiglieri del movimento fondato da Giuseppe Sagliocco, non ha dato grande prova di sè. Soprattutto quella della dissidenza di centrodestra. La Virgilio non si è presentata e uno svogliato Dello Vicario ha lasciato l’aula dopo poche battute.