“Che figura di merda!” Il ministero chiede al comune di tirar fuori le cifre sull’Asi. E l’assessore fa i master sulla contabilità degli enti locali😨😨

CASERTA (g.g.) – Non la meniamo troppo per le lunghe e d’altronde non ci servono fatti come questi per appuntarci delle medaglie. Perché nessuna decorazione può essere attribuita ad un giornale come il nostro che, diciamocela tutta, scrive delle ovvietà. Perché solo in questo posto, cioè a Caserta, può non essere considerata tale la tesi che un comune, per altro dissestato e dunque titolare di una necessità morale ancorché giuridica di esprimere con trasparenza ogni singola posta, ogni singola sezione, sottosezione delle sue entrate e soprattutto delle sue uscite, debba approvare una schifezza di bilancio consolidato contenente anche i costi sostenuti, in quota parte, all’interno delle partecipate. Tipo Asi e Consorzio Innovazione e Sviluppo, rispetto al quale la volontà di uscire del comune capoluogo non ha trovato ancora riscontro in una procedura definita e completata.

E allora che medaglia dobbiamo appuntarci al petto nel momento in cui il Dipartimento Affari Interno e Territoriali del Viminale, a un paio di mesi di distanza dal nostro parere lo assume come se si trattasse di un vero e proprio copia e incolla.

L’ente – scrive il ministero – è invitato a produrre un esauriente relazione del dirigente del servizio competente in merito all’assenza del Consorzio Area di Sviluppo di Caserta all’elenco degli organismi partecipati

Lo dovrebbero sapere a Roma chi è il facente funzioni del settore finanze al quale l’onnipotente e onnipresente Franco Biondi che pure questa delega ha preso e come ogni suo predecessore, ha affidato ogni mansione svolta al cospetto di un tipo che ci dicono sia stato un professore universitario di Economia e che consente la consumazione di atti di gestione che neppure uno studente di primo ragioneria oserebbe realizzare. Il governatore De Luca, a Napoli, responsabile dell’indicazione di Pica, ha fatto ammenda e quando ha congedato la professoressa D’Alessio, consorte del nostro assessore, non l’ha nemmeno salutata, come la medesima scrisse nel giugno scorso in un’amara e mesta lettera di congedo.

Leggiamo da internet che Federico Pica, 71 anni, è ma a questo punto ce lo vogliamo consentire, sarebbe un professore di Scienze delle Finanze all’università Federico II dove coordina, pardon coordinerebbe un Master in Economia, Finanza e (udite udite, anzi leggete leggete) Contabilità degli enti locali.

Alla faccia del bicarbonato di sodio“, avrebbe detto Totò.

Evidentemente da quando sta a Caserta ha concentrato i suoi studi di contabilità sui biglietti ferroviari da 2/3 euro che, seppur legittimamente, si fa rimborsare con una puntualità di economista svizzero.

 

L’ARTICOLO DI NOVEMBRE

CASERTA. Solita barzelletta dei revisori dei conti: il bilancio di “dissesto” è un disastro ma noi lo approviamo con riserva