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CORONAVIRUS. Un altro sindaco all’attacco dell’Asl Caserta: “Discriminazioni e ritardi inaccettabili per i tamponi”

21 Novembre 2020 - 12:10

VITULAZIO – Dopo il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, anche un altro primo cittadino della provincia di Caserta va all’attacco dell’azienda sanitaria locale. Questo almeno è quanto emerge da ciò che ha scritto la fascia tricolore di Vitulazio, Raffaele Russo in una lettera inviata, per conoscenza, alla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, e indirizzata al Prefetto di Caserta, al direttore della ASL Ferdinando Russo, al ministero della Salute e al presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. Nella missiva, che potete leggere in calce all’articolo, Russo denuncia atti inaccettabili e scandalosi ritardi per quanto riguarda la somministrazione dei tamponi e l’esito degli stessi.

Inoltre, il sindaco di Vitulazio si lamenta del fatto che, dopo aver richiesto con urgenza la creazione di un sistema di drive-in per svolgere tamponi nella città, questo non sia avvenuto e, continua Russo, lo stesso servizio è stato attuato presso altre città limitrofe. Il problema, sottolineato dal sindaco, è che in questi comuni le persone residenti in altre città, come Vitulazio, non sono autorizzate a ricevere l’esecuzione del tampone. Termina la lettera di russo con l’invito e la diffida all’ASL a voler dare immediato riscontro e a rimuovere tale difficoltà, oltre a richiedere al ministero della Salute al presidente della regione di vigilare sulla situazione.