Ad Script

LA FOTO. LA NOTTE DI FUOCO NEI RIONI DI CASERTA. Colpita la famiglia Dresia. Distrutte le auto di Nicola D. e di Gaetano Scarpato, primo dei non eletti della lista di Luigi Bosco con 405 voti

9 Giugno 2016 - 12:59

CASERTA (g.g.) – Emergono particolari più precisi sul rogo delle auto avvenuto stanotte tra i rioni Ises e Cappiello. L’auto incendiata nell’Ises è intestata ad una donna diretta congiunta di Nicola Dresia, appartenente alla nota famiglia degli imprenditori dei parcheggi.
Il fatto che i due attentati siano stati realizzati, con ogni probabilità, dalla stessa mano, è dimostrato dall’identità della seconda vittima, cioè il proprietario dell’auto bruciata nel rione Cappiello: si tratta di Gaetano Scarpato, che sarebbe il compagno della sorella di Nicola Dresia. Un incendio imponente, con fiamme che sono arrivate addirittura al primo piano delle palazzine rionali e che hanno distrutto altre due auto, parcheggiate vicine a quella di Scarpato. Una di queste è di proprietà di un’altra residente, Giuseppina Picozzi.

Non esiste ancora alcun elemento decisivo per legare i due episodi alle notti insonni degli ultimi giorni della campagna elettorale, al traffico di quattrini reali, di soldi cash, che hanno girato nei rioni popolari della città. Detto questo, però, non si può non segnalare che Gaetano Scarpato è il primo dei non eletti della lista Terra Libera, costruita dal consigliere regionale Luigi Bosco.