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E VAI CON PARENTOPOLI. Carlo Marino assume e dà un posto di lavoro al figlio di Maurizio Mazzotti e alla compagna del segretario comunale Salvatore Massi

14 Ottobre 2023 - 14:00

In calce all’articolo le due graduatorie a firma del dirigente Franco Biondi che dimostrano la loro prima (e in un caso unica) posizione nell’elenco dei concorsi-macchietta pubblicati in questi giorni. Saranno entrambi categoria D, ecco le funzioni che ricopriranno

CASERTA (g.g.) – Si è trattato di un vero e proprio assuntificio di cui poi, tutto sommato, il tesserato del Partito Democratico è il male minore, in quanto soggetto di una forma clientelare classica, sicuramente riprorevole, ma presente in tutte le latitudini.

Ma se nel comune di Caserta è in servizio permanente ed effettivo quello che abbiamo ribattezzato da anni la cucine degli orrori, è chiaro che non ci si ferma alla semplice assunzione dei clientes del partito o dei clientes del sindaco Carlo Marino.

La degenerazione in parentopoli diventa una sorta di atto dovuto in quegli uffici.

Il commercialista 40enne Marco Mazzotti, con studio professionale a Santa Maria Capua Vetere, è il figlio di Maurizio Mazzotti, un simbolo, un’icona storica di CasertaCe, quintessenza della mala gestio, di modalità borderline nella gestione della cosa pubblica e del quale noi non riusciamo a dimenticare ciò che il pubblico ministero del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Silvio Marco Guarriello, oggi procuratore della repubblica aggiunto a Foggia, dopo aver operato nella Dda di Salerno, scrisse con l’ausilio di un copioso numero di intercettazioni in una famosa inchiesta della procura sammaritana su

tutto quello che capitava nell’Ufficio Tecnico di Santa Maria Capua Vetere.

Un’indagine che rappresenta uno delle più grandi occasioni perse dalla procura e dallo stesso tribunale sammaritano.

Maurizio Mazzotti, nonostante sia in pensione da qualche anno, resta un potente rispetto alla sensibilità, rispetto alle sfere di interesse di chi ne ha condiviso e ne condivide il modus operandi, al punto che l’anno scorso lui stesso ha introitato 70 mila euro dal comune di Caserta per l’incarico di supporto al rup in diversi appalti, nonostante la quiescenza (clicca e leggi).

L’assunzione del figlio Marco come esperto contabile, pressoché scontata, risultando il primo e unico in graduatoria in questa classe di concorso, rappresenta dunque un’evoluzione scontata di dinamiche che altre istituzioni delegate a svolgere funzione arbitrali non hanno saputo interrompere.

Questi qua per anni hanno fatto ciò che pareva a loro e continuano a farlo senza alcun ritegno.

Per quanto riguarda la quasi sicura assunzione della signora Angela Lanzante, ciò va salutato in qualche modo come un fatto positivo. Perché il comune risparmierà carta e corrente per snocciolare incarichi professionali esterni che già l’hanno gratificata (clicca e leggi) e noi potremo risparmiare un po’ di tempo nella ricerca degli stessi.

Insomma, possiamo metterci l’anima in pace: la compagna del segretario Salvatore Massi ha “preso” finalmente il posto.

Si dirà: ma è solo a tempo determinato. Vabbè, si sa bene come funzionano queste cose, soprattutto al comune di Caserta.

Al pari di Mazzotti, avrà un ottimo stipendio da categoria D, nel suo caso, però, in qualità di esperto giuridico. Insomma, una tuttofare, visto e considerato il denaro che il comune spende ogni anno per gratificare avvocati esterni.

Questa è la seconda puntata, ora aspettatevi la terza.