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Entrarono grazie a un cacciavite nella casa di una donna: mini condanna e libertà per i due ladri

23 Luglio 2018 - 11:24

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sono stati condannati ma hanno recuperato la libertà grazie alla strategia processuale dei loro avvocato difensori Gianluca Giordano e Pierluigi Mercorio, i due slavi Alexandar Dmitrovic e Ion Tarapain. Il gip Orazio Rossi, a conclusione del rito abbreviato, ha condannato il primo a 1 anno e 10 mesi e il secondo a un anno e 4 mesi. Il pubblico ministero Gerardina Cozzolino, per i due, colpevoli di furto nell’abitazione di una donna di Casapulla, un atto perpetrato lo scorso 29 settembre, forzando le finestre con l’uso di un cacciavite, aveva chiesto per Dmitrovic 5 anni e 4 mesi e per Tarapain, 3 anni e 6 mesi.

Dunque la difesa è riuscita ad ottenere anche una condanna molto più mite rispetto alle richieste dell’accusa, il che ha determinato anche la sospensione della pena almeno per quanto riguarda Ion Tarapain. Inerentemente alle misure cautelari, i due hanno conquistato, per il momento, la libertà in quanto a Tarapain è stato revocato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre per Dmitrovic è stata disposta la sospensione della custodia cautelare nel periodo di redazione della motivazione. 

Per quanto riguarda il terzo complice, l’italiano Carmine Cesarano di Santa Maria Capua Vetere, non è interessato al rito abbreviato, avendo forse optato per quello ordinario.