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Il comune di CASERTA contro Carlo Marino. L’ente parte civile nel processo sulla mega-gara dei rifiuti da 116 milioni

17 Giugno 2022 - 15:41

s/Un atto dovuto, un paradosso inevitabile. Stessa condizione vive anche l’amministrazione comunale di Aversa, con la differenza sostanziale che l’indagato è un ex assessore all’Ambiente non in carica, cioè Paolo Galluccio

CASERTA – Come in un festival della paradosso, il comune di Caserta si è costituito parte civile nell’udienza preliminare che vede la richiesta di rinvio a giudizio proprio del sindaco Carlo Marino e del funzionario del comune capoluogo, Pippo D’Auria.

La storia è quella arcinota della gara da 116 milioni di euro, truccata e pilotata dall’imprenditore Carlo Savoia, con il supporto di Pasquale Vitale, il sindaco e il funzionario del capoluogo, oltre all’ex dirigente Marcello Iovino, secondo l’accusa che la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha presentato nei confronti di queste persone.

In totale 19 i soggetti indagati nell’inchiesta attorno al faccendiere di Sant’Arpino, deus ex machina di piano corruttivi nelle procedure di gara banditi da alcuni comuni casertani e delle province di Napoli, Salerno, Benevento, Latina e Potenza.

Come spesso accade, l’udienza preliminare che si è tenuta oggi è stata rinviata dal giudice, poiché non tutte le notifiche dell’udienza erano state ricevute dagli imputati. La corte si è aggiornata, dando appuntamento ai soggetti coinvolti nel mese di settembre.

Anche il comune di Aversa, come Caserta, si è costituito parte civile nel processo, considerato che tra gli indagati c’è anche l’ex assessore all’ambiente della città Normanna, Paolo

Galluccio.

Il rinvio a giudizio richiesto dai magistrati della Dda Fabrizio Vanorio, Maurizio Giordano e Graziella Ardomede coinvolge il sindaco di Curti Antonio Raiano, Biagio Bencivenga di Cardito, Gennaro Cardone di Portici, Eduardo Cotugno di Aversa; Angelo Egisto di Marcianise, l’ex comandante della polizia municipale di Curti Igino Faiella, Michele Fontana di Villa Literno, Carmine Gallo di Giffoni Vallepiana; Salvatore Merola di Curti; Nicola Mottola di Lusciano; Michele Oliviero di Villa Literno; Ernesto Scamardella di Monte di Procida; Anna Scognamiglio di Trecase.