La BCC TERRA DI LAVORO a sorpresa nell’anno del Covid chiude in attivo di quasi un milione di euro

9 Febbraio 2021 - 12:15

I risultati di esercizio smentiscono anche le previsioni non positive formulate dal gruppo ICRREA. La conferma di un istituto di credito che è stato in prima linea, e lo è ancora, a sostegno di un tessuto produttivo che soffre ancora nel pieno della pandemia

 

Il Consiglio di Amministrazione della BCC TERRA DI LAVORO “S. Vincenzo de’ Paoli”, presieduto dal Dott. Roberto Ricciardi, nella seduta dell’8 febbraio ha approvato il Bilancio Consuntivo 2020 che conferma l’impegno dell’Istituto bancario a favore del territorio. Crescita a doppia cifra per le masse che hanno superato i 700 milioni di euro registrando un incremento rispetto al 2019 del 14,6%. Gli Impieghi Lordi (vale a dire i finanziamenti alla clientela) hanno raggiunto i 243,7 milioni di euro (+7,44%), la Raccolta Diretta 387 milioni di euro (+20,95% rispetto al 2019 e +28,31% rispetto al 2018), la Raccolta Indiretta (al valore di mercato) 86,5 milioni di euro (+9,8 sul 2019). Un anno storico non solo per la pandemia. Nonostante l’esigenza di accantonamento, per i rischi sul credito deteriorato, ulteriormente elevato per gli effetti congiunturali dovuti al COVID-19 per oltre 3,5 milioni di euro, l’esercizio 2020 è stato chiuso con risultato positivo. Contro ogni previsione della Capogruppo ICCREA che stimava per l’intero gruppo (132 BCC in tutta Italia) una perdita di circa 90 milioni di euro e per la Terra di Lavoro circa 900mila euro per l’esigenza di un coverage sul deteriorato di maggiore entità, la BCC di Casagiove ha conseguito un utile ante imposte di 930mila euro e netto di 835mila euro.

La straordinarietà dell’esercizio chiuso, oltre alla pandemia che nello scorso mese di ottobre colpì duramente anche la stessa struttura bancaria con circa 13 casi di cui addirittura 2 ospedalizzati, è stato il recupero realizzato nel secondo semestre dell’anno. Qualche numero per comprendere meglio: il Margine di Intermediazione nel 2020 ha sfiorato i 14 milioni di euro rispetto al 2019 (+9,4%) e rispetto al 2018 (+19,36%). Questo dato esprime la capacità reddituale della banca fondamentale in un periodo di tassi che sfiorano lo zero.

Le spese amministrative si sono ridotte del 2% rispetto all’anno precedente con il positivo risvolto di un Cost Income (rapporto tra costi amministrativi e margine d’intermediazione) del 68,56%, tra i più bassi della categoria. Anche questo dato esprime in sintesi la bontà e l’estrema oculatezza della gestione. Per comprendere meglio basti pensare che questo rapporto era del 75,59% nel 2018 e del 74,68% nel 2019. Il Cost Income è uno dei principali indicatori dell’efficienza gestionale della banca: minore è il valore espresso da tale indicatore, maggiore è l’efficienza della banca. Altro dato da cui è possibile valutare un istituto bancario è l’entità del credito deteriorato ed il relativo coverage. La classificazione stabilita dalle autorità prevede tre gradi di gravità: scaduto, inadempienze probabili e sofferenze. La BCC Terra di Lavoro ha contenuto il valore complessivo delle partite deteriorate in 18 milioni di euro rispetto ai 23,8 del 2019 (-24,20%) e rispetto al 2018 (-34,24) con un tasso di copertura sulle sole sofferenze del 69,69%, in linea con le indicazioni della Capogruppo. Le sofferenze al netto degli accantonamenti rappresentano solo lo 0,7% degli impieghi vivi.

Mai raggiunti dati di tale efficienza. Tutto ciò senza rinunciare alla nostra principale missione: sostenere il territorio. Questi i principali dati di sostegno a famiglie e imprese nel 2020: moratorie concesse a 383 famiglie per un valore di 22,9 milioni di euro e a 334 imprese per 31,6 milioni di euro; numero 1.260 pratiche finanziamenti di cui al Decreto Liquidità (garanzia Medio Credito Centrale) per un’erogazione complessiva di 40,4 milioni di euro. Neanche l’aspetto sociale, che risalta il nostro essere cooperativa che persegue il bene comune è stato trascurato: abbiamo donato all’Ospedale di Caserta attrezzature sanitarie (un posto di terapia intensiva completo), ai medici di famiglie distribuito nei primissimi giorni della pandemia i dispositivi di protezione individuale, ad alcune scuole i tablet per la didattica a distanza per gli alunni meno abbienti.

Tutto ciò è stato possibile, sottolinea il Presidente della banca Dott. Roberto Ricciardi, a una Direzione Generale magistralmente rappresentata dal Dott. Antonio Francese e a una squadra di collaboratori nella quale ciascuno profonde impegno e dedizione alla banca, ma anche grazie alle decisioni e strategie di una governance all’altezza delle sfide che i tempi richiedono. Infine è doveroso riconoscere il prezioso supporto della Capogruppo ICCREA che, seppur nel rispettoso confronto, a volte anche duro, ma sempre costruttivo, conferisce alle BCC affiliate strumenti per renderle sempre più efficienti ed attrezzate ad operare in un sistema iper regolamentato e sempre più complesso. Adesso, conclude il Presidente Ricciardi, siamo nuovamente ai nastri di partenza per un 2021 nel quale la banca festeggerà il centenario (1921-2021) di vita sociale. Ci si augura solo che le restrizioni sociali non impediscano la realizzazione di eventi per celebrare l’importante ricorrenza.