LA SFIDA DEI PRESIDI. Il prossimo 28 agosto l’associazione Andis distribuirà un “manuale di sopravvivenza”

13 Agosto 2019 - 15:10

CASERTA(g.g.) Una sorta di manuale di sopravvivenza per attraversare indenni i primi giorni dell’anno scolastico, in modo che diventino strumento di formazione, di consolidamento delle conoscenze, di affinamento delle forme della comunicazione del rapporto interrelazionale, tra la funzione dirigente e tutte le altre che, attraverso uno sforzo quotidiano non semplice di armonizzazione, devono sviluppare il massimo possibile in termini di offerta didattica, la quale è l’ultimo stadio lineare di una filiera complessa che va messa a punto con grande impegno culturale e morale, grande pazienza e grande dedizione. Un manuale per sopravvivere i primi giorni di scuola che servono ai nuovi presidi (oggi si chiamano giustamente dirigenti), per prendere le misure, per adattare la conoscenza all’esperienza, passaggio fondamentale per rendere compiuta realmente la propria funzione.

Il manualetto verrà materialmente distribuito, stampato su carta, a conclusione dell’evento di fine estate, organizzato dalla sezione regionale della Campania dell’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, che per comodità chiameremo con il suo acronimo Andis.

L’appuntamento è fissato per il 28 agosto, nell’Hotel dei Platani a Nola. Questo libretto di istruzioni verrà consegnato alla fine dei lavori, dato che i suoi contenuti saranno sviscerati, spiegati, ma soprattutto sezionati in ragione di diversi e ben delineati segmenti di tema.

I lavori saranno aperti dal presidente regionale dell’Andis Pasquale La Femina. Successivamente, come si può leggere in dettaglio, nella locandina che pubblichiamo, la prima struttura operativa di approfondimento avrà ancora una funzione propedeutica, visto che si tratta della presentazione delle varie sezioni del sito dell’Andis, all’interno del quale i dirigenti scolastici già collaudati, ma soprattutto quelli di nuova nomina, troveranno tante informazioni riguardanti la corretta esplicazione della propria carica, partendo da tutti i riferimenti normativi in vigenza.

L’evento entrerà nel vivo a partire dalle 10 e un quarto circa, quando si discuterà sulle linee generali che devono determinare le azioni di potestà e di coordinamento dei dirigenti scolastici, finalizzate alla realizzazione di performances almeno sufficienti per garantire un livello di formazione degli studenti che permetta loro di cominciare almeno a giocarla la partita del lavoro. Si proseguirà, circa 40 minuti dopo, con il tema della Valutazione. Naturalmente, non si tratterà solo di una fotografia relativa ai criteri, ma verranno proposte delle modalità di azione per la realizzazione di obiettivi specifici e congrui.

Tornando al vademecum, una sua esplicazione orale sarà messa a disposizione dei partecipanti a partire dalle 11 e 30, quando sarà focus sulle prime azioni del dirigente scolastico.

Dopo mezzogiorno, si arriverà ad un momento clou, visto che il tema della sicurezza degli ambienti scolastici e di tutto quello che c’è dentro e di tutto quello che vi orbita attorno, rappresenta uno dei punti più delicati e, perchè no, più temuti della responsabilità dei dirigenti scolastici, all’indomani delle riforme che mano mano ne hanno ridefinito e ne ridefiniscono ancora oggi le competenze. E’ auspicabile, dunque, il massimo dell’attenzione nell’ascolto ed, eventualmente, nell’interazione, con questo tema specifico, che, da un lato, può esaltare la qualità di una performance operativa, dall’altro vuol mettere a nudo carenze ed inadeguatezze, in grado di scivolare fino all’area del rischio penale.

Altri segmenti di analisi, quello relativo alle relazioni sindacali e anche un altro tema che può, a nostro avviso, diventare sfuggente se non esposto correttamente, dato che il concetto di leadership può essere collegato meccanicamente ad una serie di comportamenti codificati, ma è, ripetiamo, a nostro avviso, pienamente definito anche e soprattutto dalla corretta ed equilibrata utilizzazione e poi esplicazione dei propri, specifici attributi caratteriali. E questo può avvenire solamente promuovendo processi, altamente responsabilizzanti di consapevolezza del buono e del meno buono che c’è nella testa e nel cuore dei dirigenti scolastici, che essendo uomini ed essendo donne, incrociano la qualità dei pregi, ma anche la difficoltà dei propri difetti.

Esaurita anche questa fase, spazio ad una ulteriore illustrazione, stavolta sintetica e generale, del vademecum che sarà consegnato materialmente in loco e che rappresenterà un prezioso ausilio per i nuovi dirigenti scolastici che prenderanno servizio il primo settembre, cioè tre giorni dopo l’evento di Nola.

Tra gli interventi, va segnalato quello della preside casertana Alfonsina Corvino. I lavori saranno chiusi dal presidente nazionale Andis Paolino Marotta.

Tra gli artefici dell’iniziativa, Antonella Serpico, dirigente scolastica dell’istituto Giordani di Caserta che conta su circa 1700 studenti e che dunque rappresenta, di per sè, il paradigma di ogni complessità, ma anche di tutte le occasioni messe a disposizione della passione, della volontà di sacrificio per ottenere uno dei premi che può dare un senso, non solo ad una professione, ma addirittura ad una vita intera: la corretta formazione culturale, ma anche morale delle giovani generazioni. 

Il Giordani è dunque un grande amplificatore di queste sfide. La preside Serpico, responsabile regionale Andis della formazione dei suoi colleghi, ne è ben consapevole e considera, dunque, l’appuntamento del 28 agosto che coordinerà e modererà, un passo molto importante per consolidare l’idea che la crescita della produttività culturale, ma anche di quella manageriale, sono obiettivi irrinunciabili. “Noi dirigenti scolastici – dichiara Antonella Serpico – non dobbiamo cullarci sugli allori, nè indulgere nella perdita di tempo di una vanitosa autoreferenzialità. Ogni singolo giorno deve essere utilizzato per la crescita della qualità della nostra funzione. Si tratta di un percorso difficile ma affascinante che deve iniettare nel sistema cognizione e passione, come motori indivisibili per raggiungere un grado di conoscenze che vanno bel al di la dell’area tradizionale delimitata dal solo, quand’anche fondamentale, perimetro didattico e che devono abbracciare anche le competenze manageriali che attivano i modelli organizzativi. Un dirigente scolastico di oggi – conclude Antonella Serpico – è molto diverso da un preside del passato, la conquista dell’obiettivo professionale, della nomina in una scuola, non può dunque rappresentare un punto di arrivo, ma deve essere un punto di partenza da cui si muove una dinamica, fatta, ripeto, di conoscenza e passione.